Il Milan ha scelto Antonio Conte: incontro tra Barbara Berlusconi e il ct

I rossoneri puntano sull'ex allenatore della Juventus per la panchina, Montella l'alternativa

Le dichiarazioni di facciata di Silvio Berlusconi non bastano a mascherare quella che è la realtà dei fatti: Filippo Inzaghi non ha convinto e salvo miracoli, non allenerà il Milan del prossimo anno.
Questa convinzione è rafforzata non solo dai risultati, ma anche da un incontro che, secondo Luca Momblano di Goal.com si sarebbe svolto la settimana scorsa tra il ct della Nazionale Antonio Conte e Barbara Berlusconi.
La conferenza stampa di Tavecchio è servita a placare gli animi, ma non si può nascondere l’evidenza: Conte è deluso: L’esperienza da ct non lo ha mai convinto fino in fondo e la mancata realizzazione dello stage è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Il Milan non si è lasciato sfuggire il momento di sfiducia e avrebbe quindi provato a parlare con il tecnico, che già lo scorso anno fu contattato per sostituire Clarence Seedorf.

L’allenatore dei tre scudetti consecutivi alla guida della Juventus sarebbe anche una buona scelta di rasserenamento societario: piace ad Adriano Galliani, piace a Silvio Berlusconi e molti tifosi sui social si sono già schierati a favore dell’arrivo del ct, giudicato l’uomo giusto per riattivare un Milan ormai spento da tanto tempo.
Con lui arriverebbe anche Sean Sogliano come responsabile dell’area tecnica e ci sarebbe un cambiamento notevole nella composizione dello staff tecnico (Tassotti con ogni probabilità non rimarrebbe).
Quanto costerebbe? Impossibile pensare che l’ingaggio si avvicini a quello di Inzaghi (che prende 700.000 € all’anno): Conte sarebbe un investimento economicamente importante, anche per la campagna acquisti che andrebbe eventualmente fatta per soddisfare le sue richieste (impossibile pensare che si accontenti di Essien, Muntari e Van Ginkel).
L’alternativa rimane Vincenzo Montella, che Berlusconi avrebbe voluto a Milanello già nel 2013, al posto di Massimiliano Allegri (che poi rimase per altri sei mesi, prima di essere esonerato).

In mezzo a tante voci e a tanti nomi c’è poi Filippo Inzaghi, abbandonato da tutti (solo una parte dei tifosi ormai lo appoggia) e che si ritrova una stagione disastrata e un gruppo da ricompattare… prima di passare la mano al successore.