Tra le sorprese positive di questo Milan-Palermo figura, senza dubbio, Davide Calabria che subentrato all’infortunato Abate è stato autore di una prova sontuosa. Il classe ’96 era già stato messo nel mirino da Sinisa Mihajlovic che nel precampionato era rimasto colpito dalle sue prestazioni. La dirigenza rossonera punta molto su di lui, anche Adriano Galliani si era sbilanciato dichiarato semplicemente dopo un amichevole estiva: “È fortissimo”.
Davide non ha mai paura: di attaccare, di andare in contrasto, di giocarsela coi grandi. È nato mediano davanti alla difesa, ha giocato mezzala, in Primavera si è consacrato terzino destro con Brocchi. E ha conquistato le nazionali di categoria, prima l’Under 17, poi l’Under 19. In prima squadra poteva arrivarci prima, ma un infortunio alla caviglia destra gli ha impedito di partecipare alla tournée negli Usa la scorsa estate, così come l’appendicite lo tenne fuori dal Mondiale Under 19. Intoppi, per fortuna non gravi, che magari lo hanno reso più forte. Al Milan è arrivato quando aveva 10 anni, Inzaghi lo ha fatto esordire a maggio in A all’ultima giornata contro l’Atalanta. “Mi piace Carvajal, ma il mio mito è Maldini”, disse in un’intervista alla Gazzetta a dicembre. Calabria non ha paura. Ecco perché piace a Mihajlovic.