Sinisa Mihajlovic al fischio finale può tirare un sospiro di sollievo: il Milan torna a casa da Roma con un punto, ma è un punto conquistato di rabbia e con qualche rimpianto, visto che i rossoneri questa partita l’avrebbero anche potuta vincere.
Berlusconi continua a non essere soddisfatto e a non essere convinto dal tecnico serbo, ma la partita di ieri è quella che ha fatto crollare molti castelli costruiti sul nulla, su tutti l’inamovibilità di Riccardo Montolivo, che ha assistito dalla panchina per tutti i 90 minuti alla buona prestazione dei compagni. Sarà anche il capitano, sarà anche un centrocampista importante, ma con la presenza di Kucka (che è anche andato in gol) e Bertolacci il Milan ha guadagnato in corsa ed inserimenti.
Chi potrebbe invece diventare fondamentale in questa squadra è Kevin Prince Boateng: il ghanese ha mostrato di non essere ancora al top dal punto di vista fisico, ma potenzialmente con la sua tecnica e la sua personalità ha le possibilità di diventare un leader di questa squadra.
Il giocatore capace della giocata difficile ed in grado di sbloccare la situazione in qualsiasi momento (un suo spunto ieri, per poco non portava il raddoppio), proprio il più grande limite del Milan di questa stagione.
Permangono sempre gli stessi dubbi in difesa: Alessio Romagnoli è andato in confusione nei primi 20 minuti, forse per l’emozione di tornare all’Olimpico e questo ha portato i rossoneri a subire la sfuriata giallorossa, con uno strepitoso Donnarumma ad evitare danni.
Un difensore centrale di esperienza e capace di comandare il reparto mantenendo alta la linea del fuorigioco è da trovare obbligatoriamente sul mercato: sempre che ci siano le possibilità economiche e le idee giuste.