Zlatan Ibrahimovic ha un ego con pochi eguali al mondo. Definirlo pieno di sé ed egocentrico non basta a rendere la misura dell’autostima che nutre quest’uomo. Eppure, nonostante non risulti simpatico a tutti, certe sue frasi hanno strappato più di qualche sorriso. L’ultima perla Ibra l’ha sfornata nelle scorse ore, rispondendo alla sua maniera alla provocazione lanciatagli da un altro che, in quanto a spocchia, non ha molti rivali. Parliamo di Eric Cantona, leggenda vivente ed ex Manchester United, i cui tifosi lo venerano ancora come un dio. La sua maglia numero 7 è nella storia: dopo George Best e prima di Cristiano Ronaldo a darle gloria eterna è stato Cantona. Che, per commentare l’arrivo dalle parti di ‘Old Trafford’ di Ibrahimovic gli ha dato un benvenuto particolare: “Non sarà mai il re di Manchester, al massimo potrà esserne principe“, le parole del transalpino. Qualcuno ha anche solo immaginato che Zlatan potesse farsi intimidire? No, ovviamente, tutt’altro: “Ha ragione Cantona, io non sarò il re di Manchester, sarò il dio di Manchester” ha replicato lo svedese. Cos’altro possiamo aggiungere?
Il personaggio del giorno – Zlatan Ibrahimovic, il ‘dio’ di Manchester