Il Sassuolo nicchia e prende tempo alla ricerca del sostituto ideale di Eusebio Di Francesco. La speranza è che la dirigenza rossonera possa cambiare le carte in tavola in merito a Pippo Inzaghi. Incassato il secco no di Galliani per l’ex bomber rossonero, adesso il presidente nero-verde Squinzi proverà a convincere la dirigenza rossonera, puntando sull’amicizia che lega il patron della Mapei a Berlusconi.
Anche oggi, così come avvenuto martedì, la squadra sarà allenata dal tecnico della Primavera, Paolo Mandelli. Circolano diverse voci che vorrebbero Alberto Malesani sulla panchina neroverde. In Emilia però sognano in grande, ecco spiegato l’inseguimento alle suggestioni di Ferrara e, soprattutto, di Pippo Inzaghi.
Se, per il primo, le difficoltà arrivano dall’elevato ingaggio, molto diverso è il discorso riguardante l’attuale allenatore della Primavera rossonera. ieri Galliani ha sentenziato con un secco no alle pretese del presidente Squinzi, dichiarando“Resta con noi, ha un contratto fino al 2016. Filippo è stato molto corretto, avendoci comunicato previamente i contatti con i neroverdi e il Sassuolo ce l’ha chiesto. Mi dispiace per il patron Squinzi, dichiarato tifoso rossonero ma, essendo una bandiera del Milan, Inzaghi non si muove da qui”.
L’amicizia tra due grandi industriali, Squinzi, patron della Mapei e Berlusconi , patron di Mediaset, sarà la chiave per scardinare le resistenze di Galliani all’ingaggio di Inzaghi?
In attesa di una risposta al quesito resta viva la pista Malesani. L’accordo con il Sassuolo è stato raggiunto sia sulla parte economica che su quella tecnica.