Il Siracusa Calcio molla. Una situazione estenuante: “togliamo il disturbo”

L'amministratore delegato del Siracusa Calcio parla dell'impossibilità della squadra di continuare a giocare

Una situazione inquietante quella che sta vivendo la società di calcio del Siracusa. Un campo impraticabile, i soldi che non ci sono, il sostegno da parte dell’amministrazione comunale completamente assente. Da qui la scelta di mollare, di togliere il disturbo e di rispondere alle parole che il sindaco della città aveva riservato alla squadra. L’amministratore Gaetano Albergamo dichiara oggi, come riporta il sito web ForzaSiracusa, infatti che:

“La passata e attuale proprietà, in questi due anni, ha cercato, riuscendoci, di riportare il calcio di questa città in serie D – queste le prime parole di Albergamo – non avevamo promesso né la serie A, né la B, né la Lega Pro. Avevamo l’obiettivo della serie D e ci siamo subito riusciti. Dal giorno dopo speravamo di ricevere l’interesse da parte degli imprenditori, delle istituzioni e degli appassionati ma cosi non è stato. I tifosi, che ringraziamo per esserci stati vicino durante tutto l’arco della stagione sia in casa che in trasferta, hanno, giustamente, dal canto loro, chiesto la Lega Pro immediatamente. La classe politica, con in testa il Sindaco Garozzo, non ha avuto neanche l’accortezza di ringraziarci o di complimentarsi con noi per la vittoria del campionato. Questo ci fa capire che la voglia di fare calcio non esiste, e in questo modo non ci sono le condizioni per andare avanti. Non abbiamo un settore giovanile, non abbiamo una struttura dove poter far giocare i ragazzini. La stessa prima squadra è obbligata ad allenarsi o a bordo campo o in campi alternativi. Sul terreno di gioco, bisogna innanzi tutto dire una cosa. La gestione passata riceveva € 180.000.00 da parte della precedente amministrazione per la manutenzione del terreno. Noi, invece, l’abbiamo preso in condizioni pietose e risistemato spendendo circa € 70.000.00. Inoltre abbiamo, sempre a spese nostre, sistemato la palazzina adiacente allo stadio. Il comune ha semplicemente versato un contributo di appena € 30.000.00 in due stagioni. Ognuno deve fare la propria parte, società, comune e tifosi. Se l’interesse, invece, deve essere solo ed esclusivamente della società, io e i soci non intendiamo andare avanti”.ciò dimostra che al Sindaco non interessa il calcio a Siracusa. Allora, abbiamo deciso di togliere il disturbo. Ci sono diversi comuni limitrofi che ci fanno la corte da diverso tempo offrendoci strutture e sponsor. Mentre il nostro primo cittadino, non intende neanche contribuire alle spese che andremmo incontro, qualora dovessimo andare a giocare in provincia. Detto ciò ringraziamo tutti per il sostegno datoci in questi mesi, ma non potendo neanche far partire la campagna abbonamenti, non potendo così fare nessun tipo di programma allo stato attuale, non avendo un impianto dove giocare, anche per i continui ritardi nonostante il comune avesse promesso il contrario, in questo modo vengono a mancare anche i diversi sponsor cittadini che si erano avvicinati, non possiamo continuare in queste condizioni. Nonostante la convenzione legata allo stadio ‘Nicola De Simone’, fino al 31 luglio 2015, consegneremo le chiavi già lunedi 25 maggio 2015. Quindi togliamo il disturbo, perché di disturbo si tratta”.