Via Rafa Benitez, con i suoi calzini corti e le sue gote rubiconde. Via Riccardino Bigon, figlio di arte e di parte, diretto discendente di Albertino Bigon I°. Via, al novantanove per cento, la corrente alternata mai troppo amata del Pipita Higuain. Napoli apre le finestre e respira aria nuova. Giovane. Sarri, fresco allenatore partenopeo, punta sulla leva calcistica del ’91. Rampanti calciatori vogliosi di emergere e di spaccare il mondo. Sepe, Gabbiadini, Ghoulam, Jorginho, Insigne. Sarà una squadra – cantiere, un team – work in progress. Sarà un Napoli divertente e vincente. Questo Napoli di Sarri ricorda per certi aspetti l’inizio del Milan di Arrigo. La coesione allenatore-presidente-società farà indubbiamente la differenza sul lungo periodo. In bocca al lupo.
Il work in progress del nuovo “cantiere Napoli”
Un nuovo Napoli all'orizzonte, più giovani vogliosi di fare ed un Maurizio Sarri in più