La Premier League parte tra una settimana, ma in Inghilterra da domani si fa già sul serio con una sfida di lusso che mette in palio il primo trofeo stagionale, la Community Shield, quest’anno contesa da Manchester City e Arsenal. Ovvero la vincitrice dell’ultima Premier League contro i detentori della Fa Cup. Appuntamento domenica pomeriggio a Wembley per un’antipasto gustoso dell’annata che verrà. La vigilia è increspata dalle punzecchiature di Arsene Wenger ai Citzens che quest’anno hanno investito meno del solito senza comunque badare a spese. Come d’abitudine il manager francese ha bacchettato gli avversari per la scarsa aderenza al fair-play finanziario. “L’ingaggio in prestito di Frank Lampard è stato un modo per aggirarlo – l’accusa di Wenger -, e con Sagna avevano raggiunto un accordo già da tempo”. Illazioni rispedite al mittente dal suo dirimpettaio di panchina, Manuel Pellegrini, che nella sua prima stagione inglese non ha fatto rimpiangere Roberto Mancini centrando la doppietta Premier e Coppa di Lega. “Noi allenatori abbiamo così tante cose a cui pensare che non possiamo perdere tempo con queste inutili polemiche”. Probabile che entrambe le squadre si presenteranno ampiamente rimaneggiate, rinunciando a molti (se non tutti) i nazionali che hanno fatto strada in Brasile. A cominciare, nel caso del City, degli argentini, come Sergio Aguero. E come lo stesso Lampard, solo da pochi giorni aggregato alla squadra. Possibile invece l’impiego dell’acquisto più caro dell’estate, il centrocampista Fernando, strappato al Porto per poco meno di 20 milioni di euro. Annunciata tra i Gunners la presenza di Alexis Sanchez, al quale Wenger si affida per il definitivo salto di qualità. Lo scorso anno l’Arsenal è finalmente tornato alla vittoria dopo nove anni di digiuno. Ma la Fa Cup, nel calcio globalizzato, conserva sì fascino ma non l’antico prestigio. Per rientrare nel gotha del calcio che conta, l’Arsenal non può più accontentarsi del ruolo di affascinante comprimaria.