La mossa decisa e sconvolgente adoperata oggi da Erick Thohir può essere discussa a livello tecnico, ma certamente non ha alibi sotto il punto di vista economico.
Le strategie di mercato dell’Inter, chiuse, strette e stringate, non hanno certo concesso a Mazzarri una squadra top. Con questo non si vuole giustificare l’operato di un tecnico che è certamente andato sotto le aspettative nella sua esperienza in nerazzurro, ma sicuramente si critica l’incoerenza di una società che ha tanto risparmiato sui giocatori, andando ad eliminare anche gli storici reduci del triplete Milito, Zanetti, Cambiasso e Samuel, liberandosi dei loro ingaggi, ma si trova adesso a dover spendere circa 8 milioni solo per l’allenatore.
Mazzarri ne percepiva 3,5 e Mancini ne guadagnerà 4. Bella grana per l’Inter, già alle prese con la Uefa per la questione legata al fair play finanziario. La società nerazzurra è infatti da tempo nel mirino di Platini, pronto ad escluderla dalle coppe europee qualora non si dovesse quadrare con un bilancio clamorosamente in deficit.
Il ritorno di Mancini, in questo senso, non può che rappresentare un fatto negativo. Solo pochi giorni fa l’Inter si è presentata all’Uefa con un piano a testimonianza del progetto che farà in modo di colmare i gravi debiti.