Roma, Iturbe fa autocritica: “sono una pippa!”

“Sto bene e stiamo lavorando per fare bene”. Juan Manuel Iturbe rassicura sulle sue condizioni e sul morale della Roma, uscita sconfitta mercoledi’ dalla sfida di Champions contro il Bayern Monaco e pronta a riscattare un periodo non proprio brillante nel posticipo di campionato di domenica sera contro il Torino. “Qui c’e’ tanto da fare, disputiamo la Champions, non e’ facile giocare tutte queste partite. Faccio piu’ fisioterapia che allenamento… – spiega a Roma Radio il giovane attaccante argentino, messosi in luce nella passata stagione a Verona – La Roma gia’ lo scorso anno era forte. Ora ci siamo rafforzati con giocatori di qualita’ come Keita e… Io? No, ancora non mi considero un campione. Qui ci sono giocatori che hanno vinto e sanno come vincere. E c’e’ un allenatore che capisce molto di calcio”. Impossibile paragonare Garcia a Mandorlini, anche se con il mister gialloblu, assicura, “ho imparato a difendere, cosa importante per un attaccante”. E anche a dare “le botte”, oltre che a riceverle. Il giocatore da cui ha tratto maggiore ispirazione e’ il Ronaldinho dell’era Barcellona, ma anche nel reparto offensivo giallorosso ha tanto da imparare. A cominciare da Totti: “E’ un grande uomo, dentro e fuori dal campo. E questo mi ha stupito, da avversario non sembra”. Ancora: “Destro parla poco ma segna. Borriello e’ un grande calciatore, quando giochera’ fara’ bene per noi e dara’ tutto. Anche Ljajic e’ un grande calciatore che aspetta il suo momento. Florenzi gioca davvero bene, a tutto campo, difesa e attacco e va in Nazionale”.

Le sue qualita’, invece, si sono viste poco finora: “Adesso? Sono una pippa… Ancora non ho avuto la possibilita’ di dare il meglio, posso fare di piu’ e la squadra mi aiuta tanto. Mi mancano tante cose, non ho giocato tanto ma penso di fare bene”. Allo scudetto, pero’, pensa anche lui: “Se so dov’e’ il Circo Massimo? Certo che lo so, ci proviamo dai…”. In caso di festa, non sbagliera’ strada.