Andrè Silva già massacrato, messo in croce, dalla critica sportiva italiana che non perdona nessuno, spesso esagerando, come in questo caso. E’ davvero incredibile vedere già titoloni con tanto di appellativi quali “flop” e “delusione” dopo la Confederations Cup. Innanzi tutto bisogna contestualizzare. Con il Portogallo, la Nazionale campione d’Europa uscente, ha messo in carniere 5 presenze su altrettante partite, proprio un brocco non sarà, né Santos è uno scemo a schierarlo. Seconda cosa, non ha brillato tutto il Portogallo, non solo lui che peraltro un goal lo ha messo a segno. Inoltre va considerato il momento, inizio di luglio, forma ai minimi storici e bisogno impellente di una vacanza per ricaricare le pile e ripartire da Milanello.

Ultima considerazione, ma non come importanza, è quella relativa all’età. Andrè Silva ha 21 anni, ventuno! E’ un prospetto per il futuro davvero clamoroso, bisogna dargli il tempo di esplodere. Pensate a Belotti, il quale al primo anno di Serie A ha segnato ‘solo’ 6 goal, 12 al secondo anno, sino all’esplosione dell’ultima stagione. Insomma, criticare tanto per diletto è assolutamente sbagliato, tenendo sempre presente che Andrè Silva ancora non ha mai vestito la maglia rossonera. Zero presenze, ma già tante critiche, benvenuto in Italia Andrè Silva.







