“Il caso Icardi? Da tifoso amo lui e tutti gli altri calciatori che giocano nell’Inter. Sicuramente si può recuperare”. Sono le dichiarazioni del presidente della Fifa Gianni Infantino nella conferenza convocata a Roma al termine dell’Executive Football Summit. “Da presidente Fifa posso poi dire che stiamo studiando una revisione al regolamento degli agenti perché pensiamo che questo sia necessario – ha aggiunto Infantino -. Oggi per i soli trasferimenti dei calciatori c’è un flusso economico di 8 miliardi l’anno a livello internazionale, senza parlare degli stipendi: mi sembra giusto che la professione delle persone che si occupano di questo business sia regolata in modo chiaro mentre ora non lo è”.
“Cerchiamo di sostenere gli arbitri anche quando sbagliano in buona fede. E anche quando lo fanno contro la propria squadra del cuore. Ma sorvoliamo su questo, porca miseria…”, sono invece le dichiarazioni sul Var.”Abbassiamo tutti i toni, anche i dirigenti, e ricordiamoci che parliamo di calcio. L’introduzione al Mondiale del Var è una delle storie di successo recente della Fifa, un aiuto all’arbitro. Non è perfetto ma sicuramente aiuta. Arbitrare è difficilissimo. Siamo passati dal 95% al 99,3% di decisioni corrette, se l’arbitro sbaglia una decisione che gli vogliamo sparare? Bisogna accettare l’errore”.
“L’Italia può fare di più per il calcio e anche per il paese riguardo al tema del razzismo. Se siamo più tolleranti viviamo tutti meglio”. E’ invece il commento sul problema razzismo. “Nel calcio ci sta lo sfottò, la presa in giro tra tifosi, però non bisogna oltrepassare limite – aggiunge Infantino oggi all’Executive football summit di Roma – e col razzismo bisogna intervenire con fermezza, chiedendo aiuto ad autorità e governo per togliere dagli stadi questi deficienti che usano violenza e che si comportano da razzisti, perché il calcio da solo non può affrontare queste questioni”. “Penso che il razzismo sia una piaga che va combattuta perché il calcio è un esempio, si vede e se ne parla ovunque e quindi dobbiamo essere tutti più attenti. La Figc ha preso misure molto importanti. Questo è un problema non solo del calcio, ma della società, e non solo italiana. Bisogna educare e abbassare i toni tutti quanti”.