Prima l’infortunio alla coscia, poi quello al polpaccio: Daniel Sturridge non vede il campo dai primi di settembre e ne avra’ almeno fino all’8 novembre, magari in tempo per la sfida contro il Chelsea. Una maledizione che, secondo il diretto interessato, ha una spiegazione ‘ereditaria’. “Sono stato sfortunato in questa stagione – confessa l’attaccante del Liverpool – Potrebbe essere una cosa ereditaria perche’ entrambi i miei zii (Dean e Simon, anche loro calciatori professionisti, ndr) si infortunavano spesso, stessa cosa mio padre. Potrebbe essere un problema legato alle mie origini caraibiche: da un lato la velocita’ ma dall’altro una maggiore vulnerabilita’ perche’ i muscoli si contraggono piu’ rapidamente e questo mi espone di piu’ agli infortuni muscolari”. Sturridge scalpita per tornare in campo e giocare con Balotelli. “Ci intendiamo bene, in campo e nello spogliatoio. Ridiamo e scherziamo sempre. Non e’ fondamentale essere amici per giocare bene insieme ma si puo’ anche essere amici e fare una grande coppia in campo. Speriamo di comporre con Mario un duo come lo scorso anno con Suarez”. E sul fatto che Balotelli spesso finisce protagonista per questioni extra calcistiche, Sturridge replica: “Mario e’ sempre sotto la luce dei riflettori, ci sono tanti occhi su di lui. Ma e’ un bravo ragazzo e alle volte viene frainteso e in passato sono state dette tante cose su di lui non vere. Non posso che parlarne bene”.
Infortuni reiterati per Sturridge: potrebbe essere un fatto ereditario!