La Lazio non sta attraversando un periodo positivo e come se non bastasse anche la sfortuna ha voluto infierire. Nel pomeriggio di ieri, infatti, durante un esercizio in palestra, Lulic ha riportato la «sub-amputazione traumatica della falange distale con frattura comminuta e scomposta del quarto dito, più frattura chiusa della falange intermedia del terzo dito», come si legge nel comunicato diramato dalla società biancoceleste e il tutto per un peso caduto sulla mano destra del giocatore.
L’esterno bosniaco è stato subito trasportato alla clinica ‘Mater Dei’, in cui alle 18,30 è stato sottoposto ad intervento «ricostruttivo della falange del quarto dito della mano destra e a riduzione della frattura del terzo dito con due fili di Kirschner».
Il medico della Lazio ha però escluso il fatto che Lulic possa perdere il dito: “La zona interessata è legata alla falange distale, qualora dovesse rischiare qualcosa, non si tratterebbe di tutto il dito ma solo della parte terminale. L’intervento è avvenuto con un’ottima tempistica, dall’incidente all’ingresso in sala operatori è trascorsa un’ora, la tempestività ci tranquillizza”.
“L’accaduto è stato sfortunato, il lato positivo è che Senad è mancino e la mano interessata è la destra. Nella tragicità della situazione – ha aggiunto Salvatori a ‘Lazio Style Radio’ – il ragazzo ha risposto bene, volevamo precisare che è tutto sotto controllo, l’equipe lo sta monitorando costantemente”.
Salvatori parla poi dei tempi di recupero che dovrà osservare il bosniaco: “L’equipe che ha eseguito l’intervento lo sta monitorando costantemente. Ci sono delle tempistiche obbligate di 15-20 giorni di stop”.