CONFERENZA STAMPA ALLEGRI, INFORTUNIO MARCHISIO – “Il campionato non e’ mai stato chiuso e mai lo sara’. Ma di sicuro abbiamo vinto il campionato delle critiche”. Massimiliano Allegri sbotta alla vigilia della gara contro la Lazio. Il tecnico juventino non ha digerito le critiche successive alla sconfitta di Firenze ricordando che “vincere e’ sempre difficile e lo e’ ancora di piu’ per una squadra che ha vinto 5 campionati e giocato 7 finali di coppa. I campionati non sono mai chiusi a questo punto della stagione, l’anno scorso e’ stato chiuso a due giornate dalla fine e l’anno prima e’ stato l’unico finito a 5 giornate dal termine ma perche’ la seconda aveva 70 punti ma di solito ne fa minimo 80-84. Anche nella stagione dei 102 punti, a tre giornate dalla fine, la Juve aveva 8 punti sulla Roma. Se qualcuno pensa che abbiamo gia’ vinto, si sbaglia di grosso – insiste Allegri – Vince una squadra sola e quando si vince e’ una cosa straordinaria. La Juve deve vincere soffrendo, non 3-0, indipendentemente dal mercato che e’ stato fatto”.

Allegri chiede “grande equilibrio, sia quando le cose vanno bene che quando vanno meno bene. Non e’ che la squadra perde di valore dopo una sconfitta. Siamo in testa alla classifica con una partita in meno, siamo agli ottavi di Champions e ai quarti di Coppa Italia, siamo dentro tutte le competizioni. Abbiamo perso 4 partite ma ne abbiamo vinte 14, al momento siamo in linea con l’andamento del campionato, se uno pensa che dovevamo fare 57 punti allora gli serve un dottore bravo per curarsi. La critiche non mi toccano, ci sono abituato, ma sara’ un testa a testa fino alla fine. La Roma e’ costruita per vincere, Napoli e Inter lo stesso, per cui serve entusiasmo, c’e’ da migliorare il gioco, altrimenti in Champions non andiamo avanti, e la condizione di giocatori che sono stati due mesi fuori. Nessuno ci regala niente e dobbiamo dimostrare in campo di essere piu’ bravi”. (ITALPRESS)
INFORTUNIO MARCHISIO – “Marchisio ha un affaticamento e mercoledì sarà a disposizione. 300 panchine sono soddisfatto e ringrazio tutti quelli con cui ho lavorato fino ad oggi. Spero di farne tante altre”.
“Ho sofferto la marcatura del quarto uomo a Firenze, ma non ce l’ho con lui. Non ho mai detto niente agli arbitri, è un mestiere molto difficile”. Evra? “Lui la vive serenamente, è un giocatore in uscita e vedremo cosa succederà”.