“Certo che credo alla Champions. Se la Juve che sta dietro di noi crede ancora allo scudetto perché noi non dovremmo credere alla Champions…”: Sinisa Mihajlovic non mette da parte le ambizioni del suo Milan, pur ammettendo che al collega bianconero Massimiliano Allegri invidia l’abbondanza in attacco. “Quando l’altro giorno lo sentivo dire che doveva scegliere fra Dybala, Mandzukic e Morata ho pensato ‘che bello poter scegliere’. Io ora non posso, quindi devo fare scelte logiche”, ha spiegato l’allenatore rossonero alla vigilia della sfida con il Chievo, aggiungendo che “quando recuperammo tutti il nostro modulo sarà il 4-4-2. Giocheremo con due punte, ma dovremo averne una di riserva in panchina”. E per ora il Milan deve fare ancora a meno di Balotelli (“Sta curando la pubalgia, non so quando può tornare”), di Niang (“Se tutto va bene domenica verrà in panchina”) e di Menez. “Ha un’infezione alla schiena, deve prendere antibiotici per 6 settimane. Se tutto va bene – ha concluso Mihajlovic – tornerà a gennaio o febbraio, ma anche lì bisogna valutare giorno per giorno”.