Inghilterra, Hodgson: “abbiamo dato tutto, nulla è perduto…”

roy-hodgson“E’ una sconfitta dura da digerire, ma sono fiducioso: possiamo qualificarci”. Roy Hodgson e l’Inghilterra si inchinano all’Italia nell’esordio ai Mondiali di Brasile 2014. Il k.o. contro gli azzurri, dice il ct dei Tre Leoni, non è una bocciatura. “La nostra prestazione è stata ottima. Da tempo non vedevo una prova di squadra così buona”, dice Hodgson. “Abbiamo ancora chance di qualificazione. Certo, adesso siamo un po’ giù di morale. Sognavamo un inizio impeccabile, ma non viviamo in un mondo perfetto. Nel secondo tempo abbiamo fatto tutto ciò che dovevamo. Tutto, tranne segnare -osserva-. Abbiamo affrontato una buona squadra, abbiamo giocato alla pari e questo deve darci convinzione e fiducia in vista dei prossimi impegni. Possiamo far bene contro Uruguay e Costa Rica, possiamo andare avanti nel torneo”. Per volare agli ottavi, bisogna correggere qualche difetto. “Non siamo capaci di metterci dietro ad aspettare. Con il nostro atteggiamento -evidenzia- abbiamo concesso all’Italia l’opportunità di andare in profondità in un paio di opportunità. Davanti, abbiamo sbagliato qualcosa in fase di rifinitura e di conclusione. Nel finale ci siamo trovati in buona posizione in più di un’occasione, ma non abbiamo mai sfruttato la chance. Dobbiamo lavorare su questo aspetto”. Gli alibi non mancano: “L’Inghilterra è una squadra giovane, questo è il primo Mondiale per due terzi del gruppo. C’è spazio per crescere”.

Il bicchiere è mezzo pieno anche secondo il capitano Steven Gerrard. “Un paio d’anni fa -dice ripensando al match perso ai rigori con gli azzurri a Euro 2012- ci avevano criticato per l’atteggiamento eccessivamente prudente e rinunciatario. Chi ha visto questa partita, invece, deve riconoscere che abbiamo cercato di creare gioco. Abbiamo spinto in continuazione, senza sosta. Abbiamo dato tutto e siamo stati sfortunati ad uscire dal campo con una sconfitta”. Adesso, a cominciare dalla prossima sfida con l’Uruguay, non si può più sbagliare. “Il k.o. contro l’Italia ci mette sotto pressione -dice il perno del Liverpool-. Ma alla fine non cambia granché: a prescindere dal risultato della gara d’esordio, avremmo comunque preparato la gara con l’Uruguay per vincere. Adesso la situazione è un po’ più complessa, ma nulla è perduto. Ce la possiamo fare”.