“Insigne meglio di Dybala”, Sarri smaschera gli esterofili incalliti: un’idiozia tutta italiana

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Maurizio Sarri dopo la vittoria del suo Napoli contro la Lazio, è stato interpellato dai cronisti in merito al paragone tra Insigne e Dybala. Il suo parere ha creato non poco caos tra tifosi ed addetti ai lavori, ed il tecnico partenopeo è stato quasi deriso per il suo punto di vista in merito. Ecco quanto dichiarato da Sarri a caldo dopo Lazio-Napoli: “Chi preferisco tra Insigne e Dybala? Mi tengo Insigne, anche perché Dybala non l’ho visto sabato sera. Ho visto la sfida con la Juve ed Insigne ha fatto meglio di Dybala. Mi tengo Insigne anche perché è napoletano. Lorenzo è un talento straordinario, mi piacerebbe moltissimo che un ragazzo napoletano diventasse la bandiera del Napoli. Sono belle queste storie, il calcio non è fatto solo di numeri ma anche di romanticismo”.

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Chi si rivolta contro queste parole di Sarri, evidentemente non ha ben chiare alcune dinamiche calcistiche. In primis è ovvio, giusto e normale che il tecnico del Napoli si schieri in favore del suo calciatore. Ma questo non è l’unico punto in favore di Sarri, dato che la sua scelta ha anche delle fondamenta numeriche in questa stagione: Insigne 14 goal e 7 assist, Dybala 8 goal e 6 assist in campionato, un goal a testa in Champions League, dove sta l’eresia? Va detto che il calciatore bianconero gioca in una squadra un gradino superiore, ed in questa stagione non sta brillando particolarmente forse oscurato dall’ombra di Higuain.

Balotelli (LaPresse/Reuters)
Balotelli (LaPresse/Reuters)

Inoltre Insigne è un patrimonio del calcio italiano, supportarlo e sostenerlo nella sua crescita dovrebbe essere visto positivamente dai tifosi della nostra Nazionale, indignati chissà perchè dalle parole di Sarri. E’ davvero assurdo che in Italia ci sia questo sentimento esterofilo che ci porta quasi a snobbare i nostri talenti. Altrove li esaltano anche oltre le reali potenzialità, vedi in Olanda col fenomeno Depay rivelatosi un flop, oppure in Inghilterra coi tanti ‘campioni’ mai esplosi ad alto livello, o in Argentina con i milioni di “nuovi Maradona” nati e mai andati avanti. Da noi i talenti nostrani vengono quasi denigrati e sbeffeggiati. Bernardeschi non ha la testa, Berardi pensa solo a simulare ed è fragile fisicamente, Balotelli massacrato ad ogni passo e mai lodato in momenti ottimi come quello attuale.

LaPresse/Daniele Badolato
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Il calcio ha diverse sfaccettature e punti di vista, e Maurizio Sarri ha dimostrato negli anni di conoscere bene l’argomento, probabilmente a differenza di chi ha deciso di rivoltarsi contro il tecnico. Dunque il suo parere sul dualismo Insigne-Dybala è tutt’altro che folle. Al di là del campanilismo, il punto di vista di Sarri è comprensibile. Insigne è un suo calciatore, napoletano a Napoli, italiano, ha segnato più di Dybala e si sta esprimendo meglio in questa annata, dunque bravo Sarri a schierarsi apertamente al suo fianco…