Insulti e botte all’arbitro, squalifica di due anni per Ismail Slimani

Squalificato due anni per insulti e violenza fisica nei confronti dell’arbitro: è la sanzione che il giudice sportivo della Federcalcio emiliano-romagnola ha notificato a Ismail Slimani, attaccante 19enne del Sant’Agostino, squadra del Ferrarese. E’ successo sabato pomeriggio, durante una partita Juniores, tra i biancoverdi padroni di casa e il Progresso. Slimani ha protestato ritenendo irregolare una marcatura degli avversari. A quel punto il giocatore “raggiungeva il direttore di gara, lo insultava ripetutamente e gli afferrava la mano stringendogliela con forza impedendogli così di procedere alla notifica dell’espulsione“, recita la nota ufficiale del Giudice. L’ arbitro gli ha notificato l’espulsione, ma il calciatore “afferrava nuovamente con forza il direttore di gara per la divisa, lo strattonava e lo colpiva con un braccio al petto. A seguito di quest’ultimo colpo l’arbitro accusava dolore e cadeva a terra“. In conseguenza dell’episodio, nonché del fatto che alcuni giocatori del Sant’Agostino si sono mostrati solidali con il proprio compagno, l’arbitro ha deciso di sospendere definitivamente la gara. Per questo è stato deciso anche lo 0-3 a tavolino a favore del Progresso. La responsabilità diretta di Slimani è quella preponderante e la severità è evidenziata nella sanzione: squalifica fino al 24 marzo del 2021. Il presidente del Sant’Agostino ha così commentato l’episodio: “La cosa che più mi amareggia è mettere le mani addosso a un arbitro. E’ la cosa peggiore che ci sia e già questo è una colpa. Mi dispiace per l’arbitro e l’immagine della società“.

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