Vergogna in una partita di calcio: insulti razzisti di un arbitro ad un ragazzino

Ancora insulti razzisti: stavolta il deprecabile episodio è avvenuto nel campionato Juniores siciliano, dove addirittura l’arbitro ha rivolto le offese ad un giovane calciatore. Il direttore di gara, Cristian De Caro, avrebbe insultato con parole pesanti il giocatore di colore del Gambia, Kabila Colley: “Sporco negro” e ancora “negro di me..a”. Il giovane Kabila gioca con Parmonval nel campionato di calcio di Eccellenza Girone A in Sicilia. A denunciare l’accaduto e ad annunciare una querela alla Procura di Agrigento, è Giovanni Castronovo, direttore generale della squadra di giovanissimi: “Kabila piangeva alla fine della partita – spiega il legale all’Adnkronos – Perché quelle offese razziste lo hanno davvero molto colpito. Era devastato“. “E me lo hanno confermato anche altri giocatori – dice ancora Castronovo – uno di loro si è avvicinato all’arbitro e gli ha detto di smetterla di insultarlo ma ha continuato”. “Doveva essere una splendida finale regionale juniores tra due ottime squadre – racconta Castronovo – doveva essere la giornata in cui questi ventidue ragazzi avrebbero essere protagonisti sul campo, sfidandosi lealmente, ed invece un giovanotto di 22 anni di Licata, tale Cristian De Caro ha ritenuto opportuno sovvertire ogni aspettativa nutrita da tutti gli sportivi corsi in massa nello splendido stadio Saraceno di Ravanusa, ritenendo che il vero protagonista della gara doveva essere lui”.

Castrogiovanni parla di “una prestazione arbitrale scadente, tanto da far rabbrividire tanto il presidente regionale della Figc Santino Lo Presti e i commissari dell’Aia regionale presenti alla gara” per un “rigore generoso concesso al Camaro, rigore solare negato alla Parmonval con connessa espulsione del nostro giocatore per somma di ammonizioni a seguito di una ritenuta simulazione, sospensione della gara per diversi minuti poiché un calciatore della Parmonval non indossava i parastinchi”. “La nostra società, in un programma di integrazione e socializzazione, ha tesserato quest’anno ben 5 calciatori di colore, affinché costoro possano inserirsi a pieno nella realtà palermitana e socializzare con i propri coetanei. Non possiamo assolutamente sorvolare su un fatto così grave è riprovevole”, ha concluso il dirigente.

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