Interista nell’animo, anche se con un pizzico di amarezza. Esteban Cambiasso e’ ancora alla ricerca di una squadra dopo la fine del contratto con i nerazzurri. Un addio che si e’ consumato dopo dieci anni tanto che “non riesco ancora a realizzarlo come tale – confessa il Cuchu in un’intervista a Sky Sport – Mi sento ancora in mezzo ai tifosi, sento il loro calore per strada, ecco perche’ non ho scritto alcuna lettera di ringraziamento, perche’ mi sento ancora di stare con loro”. Cambiasso, pero’, confessa di non aver gradito il modo con cui e’ stato scaricato. “Avrei meritato di sapere che il contratto non sarebbe stato rinnovato non dico 3-4 mesi prima, e sarebbe stato bello perche’ mi avrebbe dato piu’ tempo per pensare, ma non il giorno prima della partita col Chievo (l’ultima di campionato, ndr). Avrebbero potuto dirmelo magari una settimana prima visto quello che ho vissuto in questi dieci anni con l’Inter”, il rammarico di Cambiasso, il cui futuro e’ comunque lontano dalla serie A perche’ “non credo, non sono capace di dare a un’altra squadra italiana niente di quello che ho dato all’Inter. Questa settimana vedro’ bene da dove ripartire, dove posso essere felice assieme alla mia famiglia. Ma dovunque andro’, penso che faro’ un anno di contratto, e’ una scelta mia”. Certo, se ci fosse stato Moratti forse Cambiasso sarebbe ancora un giocatore dell’Inter. “Probabilmente si’ ma mi rimane il fatto di aver contribuito a realizzare i suoi sogni – commenta – Ed e’ stato molto importante aver sentito la fiducia della societa’: il mio ultimo contratto l’ho firmato poco dopo l’eliminazione in Champions contro il Manchester, nel 2009, prima di quella stagione storica. E sapere che tanti tifosi si sono visti rappresentati da me e’ un orgoglio enorme”.
E sull’Inter di oggi Cambiasso aggiunge: “deve essere competitiva, l’obbligo c’e’. E’ impossibile nascondersi. In certe societa’ c’e’ l’obbligo di vincere. Inoltre l’Inter ha due competizioni quest’anno e deve avere una rosa piu’ ampia ed equilibrata”