A Pinzolo – sede del ritiro dell’Inter – e’ il giorno delle presentazioni per Hugo Campagnaro e Marco Andreolli. ”E’ il settimo ritiro – dice l’argentino – che faccio con questo allenatore, so praticamente tutto e quindi devo aiutare chi non lo conosce ad assimilare quel che vuole lui, che bada molto ai dettagli. Non abbiamo paura di nessuno, anche se la Juventus e’ molto forte”. Uscito dalle giovanili dell’Inter, Marco Andreolli non conosce il tecnico ma l’ambiente si’. ”Dentro la mia testa – racconta il centrale – c’era solo l’obiettivo di tornare qui. Quando andai via sette anni fa fu uno dei giorni piu’ tristi della mia carriera. Giacinto Facchetti allora mi fece alcune confidenze che non ripetero’ e non volevo assolutamente deluderlo”.
Il pensiero di Andreolli sul tecnico toscano– “Da quando ho lasciato il ritiro tanti anni fa, dentro di me c’e’ stata sempre la volonta’ far di tutto per migliorare e riconquistare questa maglia”. Messe in archivio le avventure con Roma, Vicenza, Sassuolo e Chievo, Marco Andreolli torna dopo sei anni all’Inter con l’intenzione di dare un bel contributo alla ‘rinascita’ nerazzurra. “L’obiettivo ero tornare e questo mi ha dato la forza anche nei momenti meno positivi – ha detto in conferenza stampa il 27enne difensore piacentino -. Mazzarri? Siamo ancora all’inizio ma l’aspetto che mi ha subito colpito e’ stata la carica, la cattiveria e la determinazione che sta cercando di trasmettere. Mi ha colpito anche la volonta’ di migliorasi dei campioni che stanno qui e hanno vinto tanto negli ultimi anni. Per noi giovani devono essere un esempio – ha aggiunto Andreolli – e sono sempre davanti per trascinarci”.