Inter, che carattere Medel: “Paura della Roma? Macchè, nella mia vita ho visto di peggio…”

Gary Medel, in una lunga intervista alla "Gazzetta dello Sport", ha rivelato che di non essere spaventato dalla Roma, perchè nella sua vita ha affrontato cose peggiori

Gary Medel è diventato ben presto uno degli idoli della Curva Nord di San Siro. Il centrocampista cileno è un giocatore imprescindibile per Mancini, tanto da schierarlo quasi sempre da titolare. Il suo carattere forte, la sua duttilità e lo spirito di sacrificio lo rendono la vera anima della squadra nerazzurra.

Sabato sera ci sarà Inter-Roma e in una lunga intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’, Medel ha raccontato il suo pensiero riguardo i giallorossi: “E’ un’ottima squadra. Tosta, gioca a calcio, ha soluzioni, è compatta, ha ritmo, sa tenere il campo”.

E ancora: “Il loro miglior giocatore è Nainggolan, fa la differenza. Corre, pensa, dà assistenza, vede la porta. Dzeko? E’ bravo, ma ho giocato e mi sono scontrato già con altri tipi alti due metri. Non so perché dovrei avere paura”.

Il carattere di Medel lo si può capire solo andando a scovare nel suo passato: : “Andavo a giocare a calcio ogni santo giorno, ero sempre per strada, mio padre a volte mi prendeva per un orecchio e mi portava a casa. Al campo giravano anche persone non perbene e la droga. Bastava una distrazione per prendere la strada sbagliata. Se non avessi sfondato col calcio forse avrei fatto il trafficante”.

Il cileno spiega poi un brutto episodio della sua vita, dove ha realmente avuto paura: “Mi addormento in auto, perdo il controllo, sto andando ai 140, volo fuori dal parabrezza e quando mi riprendo sono in ospedale – racconta Medel – Comincio a capire qualcosa e a un certo punto mi tocco la gamba. Non la sento più. Paura. Poi, come una magia, arriva il mio procuratore a trovarmi e mi da una pacca su quella gamba. La sento! Un segnale”.

Tornando al calcio, Icardi ha detto nel post-partita contro il Bologna che arrivano pochi palloni giocabili: “E’ un problema che in questo momento c’è, in parte ha ragione. Ma non è colpa di uno o del tecnico: dipende da tutta la squadra, tutta, perché nessuno al mondo è più importante della squadra”, sottolinea Medel.

Per quanto riguarda gli obiettivi, infine, Medel non vuole porsi limiti: “La scorsa stagione abbiamo lavorato per questa e inserito giocatori forti, esperti, mixandoli con giovani importanti. Se eviteremo certi errori arriveremo a livello di Roma e Napoli. Se credo a Champions e scudetto? Sì, non scarto nulla”.