Dopo aver collezionato sette vittorie consecutive in campionato, due giorni fa l’Inter ha riassaporato di nuovo il gusto amaro di una sconfitta. Il ko casalingo contro la Lazio è costato l’eliminazione dalla Coppa Italia ai quarti di finale, ma gli uomini di Stefano Pioli vogliono subito tornare ad ingranare la marcia giusta. E anche se il prossimo avversario si chiama Juventus, i nerazzurri hanno tutta l’intenzione di portare a casa un risultato positivo. Come testimoniano le dichiarazioni rilasciate oggi in conferenza stampa da Roberto Gagliardini, arrivato dall’Atalanta nel corso del mercato di gennaio: “Juve-Inter sarà una gara difficile e contro la squadra più forte del campionato, ma andiamo lì con la convinzione per fare risultato. Se portiamo a casa la vittoria, diamo un messaggio importante al campionato. Abbiamo la convinzione di andare a Torino e potercela giocare: dobbiamo partire forti e restare corti, per poter attaccare. Il centrocampo della Juve? Anche se è andato via Pogba, è arrivato Pjanic che ritengo il centrocampista più forte della Serie A. Ma affronterò questa partita come tutte le altre – sottolinea il centrocampista nerazzurro -, non mi sento un oggetto di rivalsa per l’Inter nei confronti della Juve, ma semplicemente un giocatore importante per questa squadra: punto a far bene domenica, ma tutte devono essere le ‘mie’ partite”.

Poi Gagliardini parla del suo momento a livello personale, dopo il grande salto da Bergamo a Milano, raccontando anche di quando si sentiva ‘in ritardo’ rispetto agli altri della sua età: “Sì, era un pensiero che avevo perché vedevo i miei compagni di Nazionale giocare già in Serie A mentre io avevo fatto tanta Serie B. Poi però è arrivata l’Atalanta e questa prima parte di stagione, poi l’Inter: quest’anno è stato un crescendo e forse è cambiato tutto troppo in fretta, ma non ci penso. I gol? Un aspetto che devo migliorare sicuramente, devo essere più convinto e cattivo, crederci di più”. Infine l’ex Atalanta è fiducioso per quanto riguarda l’obiettivo terzo posto: “Siamo un po’ indietro a Roma e Napoli, ma possiamo giocarcela. Non dipenderà solo da noi, perché se continuano a vincere… Però abbiamo gli scontri diretti, in cui potremmo superarle. La Nazionale? Non ci penso più di tanto, semplicemente perché credo che continuando così qui, poi la Nazionale sarà una conseguenza. Quest’estate ci sono anche gli Europei Under 21, un obiettivo importante per me”.








