Inter, Icardi a ruota libera sul suo futuro, sulla nazionale e su Mancini

Mauro Icardi spegne le voci di calciomercato: "rimango assolutamente". Poi parla della Nazionale e del malcontento nello spogliatoio dell'Inter

Nonostante sia perennemente al centro di voci di mercato e, soprattutto, proiettato verso la Premier League, Mauro Icardi non si scompone e assicura che rimarrà all’Inter almeno fino alla scadenza del suo contratto. L’argentino ha organizzato una cena di beneficenza nella quale ha parlato alla stampa del suo futuro ma non solo.

“Ho un contratto fino al 2019 e mancano ancora un po’ di anni. Rimango qui assolutamente”, dice il capitano nerazzurro ai microfoni di ‘FcInterNews’ e poi commenta una improbabile similitudine con Zanetti: “Mancano tanti anni, andiamoci piano. Io sono contento di rimanere qui e sono felice di portare la sua fascia. Se poi rimarrò per tanti anni come ha fatto lui sarò ancora più contento”.

Non è certo una stagione soddisfacente per l’Inter, al primo posto per tutto il girone d’andata e scivolata fuori dalla zona Champions League. “Abbiamo consolidato il quarto posto nell’ultimo match di San Siro e siamo tutti contenti”, spiega. “Siamo tutti bravi ragazzi, me compreso. Spogliatoio scontento? Questa cosa non si vede, poi se qualcuno ha problemi e non vuole rimanere qui deve parlare con la società. Mancini? Ha ancora un anno di contratto, di queste cose si parla a luglio. Ma sarà contento di rimanere qui perché ha creato un gruppo molto bello”.

“Nazionale? Lavoro bene all’Inter tutti i giorni, poi se il ct decide di chiamarmi sarò pronto. Non abbiamo ancora parlato delle Olimpiadi né con la società né con il mister. I Giochi sono ad agosto, poi la convocazione se arriva sarà a luglio, quindi ci sarà tempo per parlare. Sono tranquillo”, spiega Icardi sulla possibilità di essere convocato da Martino per i giochi di Rio 2016. Infine parla della gara di domenica prossima contro il Sassuolo nel quale però l’attaccante sarà assente per infortunio. “Io penso che tutte le partite sono importanti. Col Sassuolo varrà tre punti come tutte le altre, non si penserà di certo di aiutare il Milan. Vogliamo chiudere bene questo campionato iniziato bene e finito un po’ male”, conclude.