Inter, il cuore oltre l’ostacolo e la Juve va al tappeto: il derby d’Italia è nerazzurro

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E’ la sera dell’Inter, il derby d’Italia è nerazzurro: vincono i padroni di casa contro la Juventus, 2-1 il risultato finale. Di Lichtsteiner, Icardi e Perisic i goal segnati. Un successo meritato quello dei ragazzi di De Boer, capaci di gettare il cuore oltre l’ostacolo e metterci una grinta sin qui mai vista, quest’anno, da quelle parti. L’Inter ha stupito per la lucidità che ha palesato, mandando spesso in apprensione alla Juve, grazie anche ad un Icardi a dir poco devastante. I bianconeri sono stati irriconoscibili, soprattutto in alcuni suoi giocatori: da Khedira, che ha giocato a velocità ridotta e sbagliato molto palloni, all’intero reparto difensivo, che è apparso ben lontano dai propri standard. Ma è stata tutta la squadra a non girare a dovere, tutt’altro. La Juventus non ha dato mai l’impressione di poter vincere la partita, lo stesso vantaggio è arrivato in un momento poco favorevole alla squadra di Allegri. L’Inter, andata sotto, non si è scoraggiata e, nel giro di pochi minuti, ha prima trovato il pari e poi firmato il goal del successo. In entrambe le segnature, la firma di Icardi, prima autore del pareggio con un bel colpo di testa, quindi in versione assist man. I nerazzurri hanno adesso il dovere di considerare questa vittoria come un punto di partenza: mai più si dovranno vedere partite come quella giocata in Europa League contro l’Hapoel Be’er Sheva, le motivazioni dovranno esserci sempre, a prescindere dall’avversario. La Juve, invece, deve iniziare a pensare a qualche alternativa tattica perché sembra essere quello, più di ogni altro, il problema dei bianconeri. A sbloccare la partita è stato Lichtsteiner, al 66′, con un tocco sotto misura su assist al bacio di Alex Sandro. Ma poco è durata la gioia degli ospiti, gelata presto da Icardi al 68′: assist di Banega e colpo di testa implacabile di Maurito. Che, al 78′, approfittando anche di un errore da censura di Asamoah, ha consegnato a Perisic un pallone da appoggiare, ancora di testa, in porta.