Inter, il paradosso della squadra di Mancini: segna pochi gol ma la colpa non è degli attaccanti

La difesa è il punto di forza della squadra di Mancini, il sistema di gioco del tecnico non favorisce gli attaccanti

Inizio di stagione incoraggiante per l’Inter di Mancini che dopo l’ultimo deludente campionato guida la classifica del campionato di Serie A con la Fiorentina di Paulo Sousa. Il mercato estivo ha radicalmente modificato la rosa nerazzurra con la società che ha avuto l’abilità di individuare i giusti rinforzi. La difesa colabrodo della scorsa stagione è un lontano ricordo, la coppia difensiva Miranda-Murillo è forse la migliore di tutta la Serie A, la società aveva puntato anche su Montoya, calciatore su cui Mancini ha deciso di non puntare. I numeri parlano chiaro, quella nerazzurra è la migliore retroguardia con sette gol subiti.

Fanno invece paura i numeri legati al reparto avanzato, la squadra di Mancini ha messo in rete solamente 12 palloni in 12 partite, un gol a partite rappresentano una media troppo bassa per una squadra che vuole lottare per lo Scudetto. Solo Verona, Udinese e Bologna, ovvero squadre in lotta per la salvezza hanno fatto peggio. Ma la colpa non è degli attaccanti ma di un sistema di gioco proposto da Mancini che non favorisce la fase realizzativa, Icardi si è giustamente lamentato di essere servito poco dai compagni, lo stesso calciatore che l’anno scorso ha vinto la classifica marcatori, in questa stagione sta deludendo con tre gol. La soluzione sarebbe rinforzare l’attacco a gennaio? La qualità in attacco non manca, forse meglio concentrarsi ancora sul… reparto arretrato e consegnare a Mancini almeno un esterno.