Non sono Maicon e Sneijder, ma ieri sembravano essere addirittura superiori. Stiamo parlando di Jonthan ed Alvarez, arrivati insieme nell’estate 2011, due perfetti brocchi fino ad un anno fa, due punti cardine dell’attuale Inter di Walter Mazzarri che sta sorprendendo positivamente in questo inizio di stagione.
Zero gol subiti e cinque segnati in due partite rappresentano un bottino considerevole. La tenuta della difesa è il punto su cui il tecnico toscano ha lavorato di più, ma in fase offensiva la squadra si è dimostrata ordinata, armonica e sicura. Gli esterni, da sempre la forza delle formazioni di Mazzarri, sono scatenati, giocano a tutto campo e riescono ad arrivare puntualmente in zona gol. Jonathan è stato presente nei primi due gol e Nagatomo, prima di segnare, ci era andato vicinissimo sempre con un inserimento in area di rigore, un po’ come faceva Maggio, soprattutto con la maglia della Sampdoria.
Il vero uomo squadra è in questo momento Ricky Alvarez, colui che aveva nettamente deluso le aspettative negli anni scorsi. La sua prova ieri sera è stata encomiabile, in due ruoli diversi ed in campo si sta comportando da vero leader. “Non ha personalità”, si diceva di lui, ma il talento argentino sta dimostrando di averne abbastanza per poter essere protagonista con una maglia prestigiosa come quella nerazzurra.
Meriti a Mazzarri, per forza di cose. Due giocatori trasformati e rigenerati dalla sua cura ed una squadra che viaggia a gonfie vele, vince, convince e soprattutto si capisce. I calciatori si intendono a meraviglia e grazie al lavoro di Palacio, che corre come un matto e riesce anche ad essere lucido nella zona calda, riescono ad esprimersi al meglio e mettere in difficoltà gli avversari.
