INTER (4-3-3)
Handanovic 4: Poco impegnato e battuto dal dischetto, ma combina un disastro su un tiro senza pretese di Morata e regala i tre punti alla Juventus.
Ranocchia 5,5: Attento nei primi minuti, ma a volte è troppo irruento e alla distanza soffre Matri.
89′ Gnokouri s.v
Vidic 4,5: La sua stagione è maledetta sotto tutti i punti di vista: il fallo da rigore è da vero principiante, non da giocatore esperto.
D’ambrosio 5,5: Riesce ad arrivare spesso sul fondo, ma è quasi sempre impreciso al momento del cross. Sfiora un gol che avrebbe buttato giù San Siro.
Juan Jesus 6: Interpreta bene il ruolo, spingendosi con discreta continuità in avanti.
Brozovic 6,5: Occasione da non fallire, per un giocatore che avrebbe dovuto cambiare il centrocampo nerazzurro: provoca il gol e gioca da vero guerriero, sbagliando poco. Segna anche un gol buono, annullato dall’arbitro.
82′ Podolski s.v Entra per l’assalto finale: forse andava inserito prima.
Medel 4,5: Solito lavoro sporco a protezione della difesa, ma con tanta confusione. Nell’occasione del pari combina un disastro.
Kovacic 6,5: Mancini lo ha confermato in vista della prossima stagione, ma il gioiello croato mostra i soliti pregi e i soliti limiti: qualche buona invenzione, tante pause e molta corsa a vuoto. I pericoli maggiori della ripresa nascono dai suoi piedi.
Shaqiri 6,5: Anche lui, come Brozovic, avrebbe dovuto ribaltare l’Inter: una partita del genere può aiutare a ritrovare certezze e lui la interpreta molto bene. Sarà fondamentale l’anno prossimo.
71′ Nagatomo 6: Il suo ingresso lascia trasparire una paura che non ci dovrebbe essere: perchè se vuoi vincere togli un trequartista, per inserire un terzino?
Icardi 6,5: Vede bianconero torinese e diventa una calamita da gol: sesto gol contro la Juve in 5 gare tra Sampdoria e Inter. Storari gli nega la doppietta.
Palacio 6: Un rebus che Lichtsteiener non riesce quasi mai a risolvere, ma a conti fatti crea molto poco e si limita al solito, grande sacrificio.
All. Mancini 6: Prepara bene la gara, ma il guardalinee e Vidic gli mettono i bastoni tra le ruote. Non convincono i cambi e alla fine anche Handanovic lo tradisce.
JUVENTUS (4-3-1-2)
Storari 7,5: Dopo un minuto Icardi gli fa capire che non sarà un pomeriggio facile, ma se la cava molto bene in tutte le occasioni, soprattutto nel finale, quado toglie letteralmente a Maurito il pallone dalla porta. Il dodicesimo che tutte le squadre vorrebbero avere.
Lichtsteiner 5: In chiaro debito di energie, soffre moltissimo la mobilità di Palacio. Nella ripresa cerca in tutti i modi di farsi espellere e Allegri lo sostituisce.
55′ Ogbonna 6: Entra per sancire il passaggio alla difesa a 3 e fa il suo con ordine.
Barzagli 6: La sua tranquillità andrebbe studiata da molti psicologi: di una sicurezza disarmante, anche contro un avversario non facile come Icardi.
Bonucci 6: A differenza del compagno di reparto, paga la fatica di Madrid ed è spesso in ritardo sugli attaccanti avversari. La sua esperienza però lo salva.
Padoin 5,5: L’idolo del web non ripaga la stima di molti tifosi.
Romulo 5: In evidente ritardo di condizione.
Marchisio 7: Sempre lucido e freddo, in tutte le sue azioni: spiazza anche Handanovic dal dischetto, impresa non facile.
Sturaro 5,5: Non è quello dell’andata col Real Madrid: la pressione nerazzurra lo mette in seria difficoltà fin dai primi minuti.
Pereyra 5,5: Insieme a Morata è il più attivo dei tre giocatori offensivi, ma spesso si intestardisce con le sue azioni e nella ripresa cala vistosamente.
78′ Pogba s.v: Qualche numero e una forza da talismano: entra e la Juve fa gol.
Morata 7: La sua forza dirompente è assolutamente straordinaria: quando prende palla i centrali nerazzurri possono solo pregare che commetta qualche errore. Sbaglia un gol clamoroso nella ripresa, ma ne segna uno ancor più clamoroso, grazie alla complicità di Handanovic.
Matri 6,5: Si ritrova spesso a giocare lontano dalla porta, ma riesce comunque a farsi notare, conquistando il rigore del pari.
66′ Llorente 6: Entra per far salire la squadra e per trovare la zuccata vincente, che non arriva.
All.Allegri 7: Con una squadra quasi rivoluzionata, non sfigura e mostra tutta la forza della Juventus, che sa giocarsela sempre e con qualunque schieramento. Chapeau.