Esistono sfide infinite, ferite che mai si richiuderanno e Roberto Mancini lo sa benissimo, visto che ormai da anni si ritrova a combattere contro la Juventus su mille fronti: il tecnico di Jesi, eterno nemico dei bianconeri, proverà Sabato sera a fare l’ennesimo sgambetto alla squadra che non lo ha mai amato e che mai lui amerà.
Una storia di antipatie cominciata prima da calciatore, quando lo stesso Mancio fu cercato dai bianconeri (trattativa mai concretizzata) e poi da allenatore, con l’eterna storia di Calciopoli, che consegnò alla prima Inter del tecnico, il tanto discusso scudetto del 2006.
Gli scudetti vinti alla guida dei nerazzurri lo hanno poi portato in Premier, campionato in cui il tecnico di Jesi ha conosciuto autocontrollo e una maggiore attitudine alla calma: una vera e propria trasformazione, per uno che si è sempre fatto sentire ad alta voce, in tutte le sue vesti.
Anche il Mancini 2.0 però non ha perso il vizio, tanto che nell’ennesimo confronto ha regalato l’unico, vero fallimento della Juventus degli ultimi anni: la vittoria per 1-0 del suo Galatasaray che ha estromesso la squadra di Conte dalla Champions di due anni fa.
Una volta tornato all’Inter si è preso lo sfizio di uscire indenne dallo Juventus Stadium (1-1 con gol di Tevez e Icardi), ma adesso vuole il botto vero: regalare una vittoria a San Siro contro la Juventus, che ai nerazzurri manca dal 2010 (2-0 Maicon, Eto’o della squadra di Mourinho) e che lo stesso Mancio non ha mai centrato in tutta la sua carriera (1 pareggio e 2 sconfitte nei tre precedenti).
Pronti dunque a scrivere l’ennesimo capitolo di questa sfida infinita.