Geoffrey Kondogbia è il principale giocatore dell’Inter ad essere finito nel mirino del critica: i 31 milioni più bonus spesi per averlo quest’estate sono una spada di Damocle che pende costantemente sulla testa del mediano classe 1993.
A difenderlo ci pensa Piero Ausilio ai microfoni di Premium Sport: “Non apprezzare Kondogbia vuol dire non essere in grado di capire il calcio. Il francese ha bisogno di crescere, è giovane e ha bisogno di migliorare, anche attraverso gli errori. La differenza è che noi perdoniamo questi errori, altri magari no. Non si può valutare un calciatore solo dal prezzo del suo cartellino, è un errore. Presto dimostrerà quanto vale e tutti noi potremo apprezzare in pieno le sue qualità”.
Sulla presenza di Erick Thohir al Franchi in questo momento difficile: “La cosa importante è avere un presidente vicino alla squadra. Thohir lo è, si informa tutti i giorni con me, con l’allenatore e i dirigenti. Averlo vicino è da stimolo, ma non ci siamo mai sentiti abbandonati. La sua presenza è costante. Quasi nessuno avrebbe potuto immaginare l’Inter testa a gennaio. Siamo realisti e obiettivi, questa è una squadra costruita da zero. Siamo in linea con i programmi di inizio stagione. Altre squadre sono in lotta per il terzo posto, ma sapevamo che ci sarebbero state e faranno di tutto per centrare questo obiettivo”.