“Quella dell’Olimpico era una partita difficile, la Roma e’ una squadra forte. Abbiamo fatto due gol, ma non e’ bastato”. Due giorni dopo la sconfitta di domenica sera, Mateo Kovacic torna sul 2-4 incassato in casa dei giallorossi di Garcia. Il centrocampista nerazzurro, impegnato in un evento promozionale a Milano, ha parlato anche del nuovo corso nerazzurro con l’arrivo di Roberto Mancini al posto dell’esonerato Walter Mazzarri. “Si vede subito che Mancini e’ stato un grande campione. Si lavora molto, ma c’e’ piu’ allegria in campo rispetto al periodo con Mazzarri. La prima cosa che ha detto e’: ‘Noi siamo l’Inter”, rivela Kovacic che parla anche del suo futuro. “Stiamo ancora discutendo, ma c’e’ il contratto fino al 2017. Le cose vanno bene e sono contento. Io sono gia’ in un grande club – sottolinea il centrocampista croato -. Sono ancora giovane, ma da Mancini posso imparare molto. Mi fa piacere che i tifosi abbiano aspettative su di me. Giochiamo da squadra e torneremo in alto. Oggi c’e’ un nuovo progetto e non si puo’ fare una squadra in 6 mesi, possono servire 2-3 anni”. Infine, un accenno anche alla partita di domenica prossima contro l’Udinese a San Siro: “domenica ritrovero’ Stankovic e Stramaccioni e sara’ una bella emozione. Entrambi mi hanno aiutato molto, Stramaccioni mi ha portato in Italia e con Stankovic ci sentiamo spesso”, ha concluso Kovacic.
Inter, Kovacic svela le differenze tra Mazzarri e Mancini
Dopo il cambio di allenatore, all'Inter si respira un'aria nuova