La fine dell’avventura di Frank De Boer sulla panchina dell’Inter ci porta a considerare un dato davvero inquietante: dopo l’addio dello ‘Special One’ Josè Mourinho, il club nerazzurro ha cambiato ben otto allenatori, e nessuno di questi ha resistito per almeno due stagioni intere. Tutti ricorderanno le imprese dell’attuale tecnico del Manchester United, capace di firmare uno storico ‘Triplete’ nel 2010, coronato dalla magica notte di Madrid nella finale di Champions contro il Bayern Monaco. Finita l’era del portoghese, l’Inter sembra aver perso il bandolo della matassa, anche per via della transizione societaria da Massimo Moratti a Erick Thohir. Dopo quell’anno storico, ci fu l’avvento del tecnico spagnolo Rafa Benitez, che però non riuscì mai a legare sia con i giocatori che con la tifoseria.

Conquistato il Mondiale per Club nel dicembre 2010, le strade si dividono, e sulla panchina nerazzurra arriva un milanista doc come Leonardo. Ma dopo appena sei mesi di permanenza, anche lui decide di dire addio all’Inter per andare a ricoprire il ruolo di dirigente nel nuovo Psg degli sceicchi. L’anno più nero è rappresentato dalla stagione 2011/2012, quando si alternano ben tre allenatori: prima Giampiero Gasperini, poi Claudio Ranieri e infine il baby Andrea Stramaccioni, promosso alla guida della prima squadra dopo gli ottimi risultati con il settore giovanile interista. Il nuovo progetto giovane dura un po’ di più, precisamente fino al termine della stagione 2012/2013. L’anno seguente si cambia di nuovo, e sulla panchina dei nerazzurri arriva Walter Mazzarri, reduce dalle grandi annate vissute con il Napoli.
Anche lui non riesce nell’impresa di portare a termine due stagioni di fila, e nell’autunno del 2014 viene esonerato per fare spazio al grande ritorno di Roberto Mancini, vincitore di tre scudetti consecutivi dal 2006 al 2008. Il resto è storia recente, con la rescissione consensuale del contratto tra il tecnico jesino e la nuova proprietà cinese targata Suning. Stesso metodo utilizzato con De Boer, che verrà pagato fino al termine della stagione, per poi ricevere una lauta liquidazione per la chiusura anticipata del suo contratto. E adesso? Chi sarà il nono allenatore a tentare di spezzare l’incantesimo del dopo Mourinho? Staremo a vedere.