I principali punti di riferimento di una squadra dovrebbero essere, prima di chiunque altro, l’allenatore ed il Capitano. Che, nel caso dell’Inter, rispondono ai nomi e cognomi di Roberto Mancini e Mauro Icardi. Eppure proprio i due sono, al momento, al centro di continue voci di mercato con un unico comune denominatore: la scontentezza. Il tecnico jesino pare si sia scontrato anche a muso duro con la dirigenza, che ha dovuto fare i conti con le esigenti richieste del ‘Mancio’, da sempre ben abituato in quando ad acquisti. Tensioni che il diretto interessato non ha peraltro mai smorzato. E molto simile è la situazione di Icardi, la cui moglie ed agente, Wanda Nara, lo ha offerto a numerosi club. E così, dopo essere andata a trattare a Londra con l’Arsenal, la signora Icardi si è seduta a tavolino con De Laurentiis, trovando molto presto un accordo per il trasferimento al Napoli. E in tutto questo Maurito, a parte un tweet al sapore praticamente di nulla, non si è mai esposto.
Cosa che, se da un lato può essere degna di merito, dall’altro gli ha causato più di qualche rimprovero da parte dei tifosi, i quali si sarebbero aspettati una chiara presa di posizione in merito alla sua permanenza all’Inter. Siamo a fine luglio e tra meno di un mese la Serie A avrà inizio. Vivere ancora in mezzo a queste incertezze non è il massimo per una società come l’Inter che, pur vantando un glorioso passato alle spalle, ha bisogno di tornare a brillare di luce propria prima di subito. E perché ciò accada è fondamentale il contributo del proprio allenatore e del proprio capitano. Ecco perché Mancini ed Icardi farebbero bene a chiamare a raccolta la squadra, a compattarla, a dare l’immagine di una formazione unita e seriamente intenta a riportare la situazione sui binari più consoni al lustro interista. E non è questione di fare i moralisti e i bacchettoni. E’ chiaro che allenatori e calciatori siano dei professionisti ed è anche comprensibile che puntino al meglio, aspetto economico compreso. Arriva però un momento in cui, anche per impellenze legate alla tempistica, bisogna lasciare da parte i propri interessi e dedicarsi unicamente a quelli della squadra. Quel momento per Mancini ed Icardi è arrivato.