Inter, l’ex Berti a tutto tondo sul momento dei nerazzurri: “Spalletti? Se non ha le palle lui…”

Inter, parla l’ex Berti – Dopo una stagione a dir poco deludente, l’Inter sta lavorando al futuro pezzo dopo pezzo. Sistemata la panchina con l’arrivo di Luciano Spalletti, il club nerazzurro può concentrarsi con maggiore serenità sulle operazioni di calciomercato, dove arrivi e partenze si alterneranno. A fare il punto sul momento dei nerazzurri ci ha pensato un interista doc come Nicola Berti, invitato dall’Inter Club di San Salvo, in Abruzzo, per un evento benefico. Ecco le parole dell’ex centrocampista nerazzurro, riportate da ‘Sansalvo.net’: “Ausilio e Sabatini sono due pazzerelli, vanno bene per questa Inter. Io sono per Spalletti, porterà un po’ di pazzia e questo ci vuole. Ha tenuto testa a Totti alla Roma facendogli fare il record di punti, arrivando secondi e avendo contro anche il pubblico. Quindi se non ha le palle lui… . E’ la persona giusta, l’anno prossimo noi ci divertiremo sicuramente e tra due anni cominceremo a dire la nostra”. E su Icardi capitano aggiunge: “Il carisma in campo ce l’ha, gli ho visto fare partite straordinarie. Quando faceva queste virate tipo sciatore. L’Inter è la mia squadra e la vado a vedere spesso. Quando lo vedo mi dà sempre emozione, c’è stato questo problema con la curva ma potrebbe essere risolto. Credo che abbia bisogno di un giocatore importante a fianco, o Pinamonti o Sanchez”.

Inter, l’ex Berti a tutto tondo sul momento dei nerazzurri: “Spalletti? Se non ha le palle lui…”

LaPresse/Francesca Soli
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Inter, parla l’ex Berti – Poi Berti non fa certo salti di gioia per la possibile cessione di Perisic“Mi dispiacerebbe. Non credo che sia fatta, se vendono lui prendere Nainggolan. Se teniamo Perisic prenderei Strootman. Noi abbiamo un mercato bipolare con la Roma con Sabatini e Spalletti specialmente. Vengono soprattutto per l’Inter perché con la storia ed i colori che abbiamo un giocatore dovrebbe essere soprattutto felice di rifondare una squadra, qui si parla di rifondazione adesso. Io giovane oppure Io campione che magari non ho spazio in una squadra di vertice io vengo all’Inter subito per ricostruire e fare un’Inter vincente. Nella stagione 1988/89, l’anno dei record, presero 5 giocatori titolari cambiando completamente la storia di quei 3/4 anni straordinari che abbiamo fatto: vincendo un campionato, 2 coppe Uefa, perdendo dei campionati nelle ultime giornate tipo nel ’91 con la Sampdoria”. Infine Berti si sofferma sulla finale di Champions League persa dalla Juve e sul caso Donnarumma: “La più bella di tutte. Per chi ho tifato? Sono quattrooo! (mostra il numero 4 con la mano ridendo, ndr). Colpa del sistema, dei soldi. E’ un’operazione che era già organizzata da prima. Ormai i soldi sono alla base di tutto. Nel calcio è finita la storia delle bandiere”. E una battuta sul suo erede in nerazzurro: “Gagliardini forse è leggermente più tecnico di me però non ha la mia pazzia, non ha questi inserimenti”.