Thohir o Moratti che sia, Ausilio o Branca che sia, all’Inter non è cambiato nulla. Quando tutti tessevano le lodi alla società per il mercato operato in entrata in questa stagione noi eravamo scettici ed anche con il senno di poi sembra proprio che avessimo ragione.
Al di là di quella che può essere la qualità dei nuovi innesti nella rosa di Mazzarri, è ed era anche prima evidente una lacuna troppo grande per essere vera, in una squadra da tale blasone e prestigio. I nerazzurri, impegnati quest’anno in tre competizioni, si trovano ad avere, in maniera improponibile, lo stesso ed identico problema dell’annata Stramaccioni e se vogliamo, anche della stagione passata: carenza di attaccanti!
Stiamo parlando di una mancanza che definire grave sarebbe riduttivo, ma era logico che Osvaldo ed Icardi, costretti a non saltare neanche una partita a causa dell’infortunio di Palacio, prima o poi si sarebbero infortunati. All’ex Sampdoria è toccato contro l’Atalanta ed adesso è il turno dell’azzurro ex Juve che starà fuori un mese. L’Inter Stramaccioniana dovette addirittura prendere Rocchi a fine carriera, dopo un tentativo vano con un finito John Carew, per aumentare il numero di punte quando Palacio, Cassano e Milito erano tutti indisponibili; allo stesso tempo lo scorso anno il tecnico della Beneamata è stato costretto spesse volte ad utilizzare Palacio nel ruolo di unico centravanti!
Insomma, Mazzarri non sta di certo facendo un buon lavoro ed è in totale confusione, ma la rosa che gli è stata messa a disposizione, oltre a non essere eccelsa qualitativamente è quantitativamente povera per affrontare Campionato, Europa League e Coppa Italia! E adesso come farà? Cosa si inventerà?