Conferenza stampa di vigilia per Roberto Mancini. Il tecnico dell’Inter ha parlato in vista dell sfida di domani contro il Frosinone, caricando la squadra e invitando a credere ancora nel terzo posto: “Non credo sia giusto parlare di un cambio di obiettivi. Ci sono molti punti, è difficile recuperare la Roma ma finché ci sono i punti è giusto continuare a provarci. Dobbiamo essere professionisti e dobbiamo dare il 100%”.
L’Inter comunque si è complicata da sola la possibilità di lottare per un posto in Champions: “Abbiamo perso troppi punti in casa. Avremmo potuto avere tranquillamente dieci punti in più. Quando si ricostruisce qualcosa a volte si pensa di metterci meno tempo, ma così non è stato. Siamo sulla buona strada, ma con 21 punti in palio è presto per chiudere ogni discorso”.
Sul suo futuro, Mancini spiega: “Se fossi stato un giocatore avrei firmato a lungo per l’Inter. Quando ci si trova bene in una squadra capisco la scelta di Nagatomo (ufficiale il rinnovo fino al 2019 ndr,). Io sono stato 15 anni alla Samp. Gli allenatori sono legati ai risultati, è un lavoro figlio di queste situazioni. Ho però ancora un anno di contratto e quindi il problema non si pone”.
Il tecnico dell’Inter fa un punto sulle condizioni di Jovetic: “Sta bene ed è disponibile per domani. Spero possa rifarsi in queste ultime settimana dopo un periodo difficile”.
Le nuove voci su Yaya Touré? “In questo momento è prematuro parlare di giocatori. Dobbiamo pensare all’ultimo mese di campionato. Per il mercato c’è tutto il tempo”.
Una delle cose che si contesta alla squadra è la poca personalità, ma Mancini non è d’accordo: “Siamo stati in testa alla classifica e quindi vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Potevamo avere più forza nei momenti difficili, ma ci vuole tempo e pazienza”.
Infine l’allenatore nerazzurro svela chi giocherà in difesa al posto di Miranda: “Siamo contati. Giocherà Medel o Juan Jesus”.