Inter, Mancini hai tutto: adesso servono le idee

Mancini dovrà fronteggiare qualche assenza in vista del match in casa della Sampdoria. Ma la sua Inter ha tanti colpi in canna

Dimenticare la pesante sconfitta contro la Fiorentina: è questa la parola d’ordine in casa Inter. I nerazzurri sono forti, in classifica e in una rosa costruita per fare la differenza in Campionato. Non basta inseguire n posto in Champions League, a Milano si vuole tornare a vincere e, dalla compagine di Roberto Mancini, i segnali sono arrivati forti e chiari.

Se molte prestazioni non hanno convinto hanno però sciolto l’unico dubbio possibile, quello del carattere. Se c’era una cosa che fino a questa stagione era mancata ai nerazzurri era proprio il carattere, la determinazione, la convinzione di poter dare qualcosa di più. Merito di Mancini? Nì. Merito di Erick Thohir? Sì, ma soprattutto di tutti i soldi spesi per fare un calciomercato di gran livello.

Probabilmente il tecnico jesino ha ancora molto da lavorare, soprattutto deve ancora dare un’impronta di gioco ben definita, un’idea di calcio che possa diventare identificativa della sua squadra. Non basta il cinismo quando davanti hai una squadra come la Fiorentina che vuole giocare anche sul campo e non solo a livello nervoso. Serve molto di più.

E l’Inter ha ancora molto da offrire. Se Stevan Jovetic e Felipe Melo si sono ben integrati grazie alla loro esperienza e profonda conoscenza della Serie A, nomi forti (e costosi) come quelli di Geoffrey Kondogbia e Ivan Perisic devono ancora far prendere una posizione a quei tifosi nerazzurri che faticano ad inquadrarli, che hanno chiacchierato il loro arrivo nei bar, tra scetticismo e facili entusiasmi.

E poi ci sono quelli che il campo lo vedono da lontano, come il terzino Montoya e Adem Ljajic, tenuti in caldo. E potrebbe essere proprio il momento dell’attaccante bosniaco contro la Sampdoria. Jovetic è indisponibile, Palacio non è in forma e l’ex Roma potrebbe finalmente apportare il suo contributo nel reparto offensivo. Per quanto riguarda l’ex Barcellona invece le indicazioni sono ben diverse. provato in estate non è piaciuto a Roberto Mancini che potrebbe ‘farlo fuori’ già a gennaio. Shaqiri docet.