Inter, Mancini manda un segnale chiaro ai suoi attaccanti. E su Kondogbia…

Roberto Mancini, tecnico dell'Inter, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Hellas Verona: l'allenatore nerazzurro ha mandato un segnale chiaro al reparto offensivo

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani contro l‘Hellas Verona, il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini, è stato subito stuzzicato sulla squalifica che ha scontato nel match con il Chievo:  “Le interviste dopo la partita sono quelle che mi sono mancate meno ma è sempre meglio stare in panchina”.

Mancini rafforza quindi il concetto:  “Solo in Italia squalificano gli allenatori, a meno che non succedano cose gravissime altrove non esiste una cosa del genere. In Turchia ad esempio non sono mai stato espulso”.

Il tecnico nerazzurro manda poi un messaggio ai suoi attaccanti: “Contro il Chievo la squadra ha fatto bene anche se abbiamo sempre quel piccolo difetto che non chiudiamo le partite. Abbiamo avuto 24 occasioni e ne abbiamo segnato solo uno. Quando capitano le occasioni bisogna segnare anche perchè poi rischiamo che ci venga la sindrome del Sassuolo. Jovetic? In attacco siamo in sei e possono giocarne tre alla volta”.

Parlando di Icardi, Mancini afferma: “Domenica ha avuto quattro occasioni e ha fatto un goal, a volte può giocare lui, a volte può giocare Jovetic. Penso che essendo così giovane Mauro abbia margini di miglioramento enormi”.

Entrando poi nel dettaglio della sfida con il Verona, il tecnico nerazzurro mette in guardia i suoi e assicura: “E’ una squadra in crescita che mercoledì ha vinto la sua prima partita, schiererò la migliore formazione possibile senza guardare ai diffidati. Medel contro Toni e Pazzini non può giocare centrale di difesa. Ci saranno sicuramente Handanovic, Jesus, Murillo, Icardi e Kondogbia. 

Io credo molto in Kondogbia che come Icardi essendo giovane può migliorare molto, deve adattarsi al campionato italiano ma diventerà un grandissimo centrocampista. Sicuramente può pesare anche la valutazione che gli è stata data in estate”.

Infine Mancini spiega:  “Sappiamo benissimo qual è l’obiettivo dell’Inter e siamo in linea con i nostri programmi. Eravamo partiti benissimo e ora abbiamo avuto un calo dovuto anche ad un po’ di sfortuna. Nel mondo a parte Barcellona, Bayern, PSG, Real Madrid e City non ci sono squadre che esprimono un grande calcio. In Italia conta troppo il risultato finale, noi comunque contro il Chievo abbiamo giocato bene”.