Inter, Mancini meglio di De Boer nelle prime sei giornate: ma i tifosi preferiscono il gioco!

Dopo appena sei giornate di campionato, a Milano sembra che l’abbiano già dimenticato del tutto. Frank De Boer non solo ha scacciato la pesante ombra del suo predecessore, Roberto Mancini, sulla panchina dell’Inter. Ma addirittura sta convincendo tutti sul piano del gioco rispetto al tecnico italiano. Sulle differenze tra i due nella gestione tecnica della squadra non c’è alcun dubbio. Mancini desiderava calciatori di esperienza e ben strutturati soprattutto dal punto di vista fisico. Una testimonianza del suo modo di fare può essere rappresentato dalla passata stagione dei nerazzurri: difesa impenetrabile, centrocampo di quantità più che di qualità e poi palla ad Icardi nella speranza di segnare almeno una rete. Nello scorso campionato questa tattica andò bene fino a dicembre: poi con la sconfitta contro la Lazio prima delle vacanze di Natale, è iniziato il brusco declino. Invece De Boer vuole giocatori che, prima di tutto, sappiano dare del tu al pallone. Così si spiga il rapido inserimento di Joao Mario in una linea mediana bisognosa di qualità. In generale il suo modo di far giocare l’Inter è più armonioso rispetto a quello di Roberto Mancini.

Anche la gestione del gruppo nel rapporto con i giocatori sembra cambiato. Mancini era spesso affetto da attacchi di critica forte nei confronti dei suoi uomini. Tutti ricorderanno le parole dette in diretta televisiva ad Icardi dopo un gol sbagliato contro il Carpi: “Quello lo segnavo anche io a 50 anni…”. Non era certo la condotta migliore per guadagnarsi le simpatie del gruppo. Invece De Boer adotta una tattica che alterna il bastone alla carota: è capace di regalare un’intera giornata di riposo ai giocatori due giorni prima di una gara di campionato, al fine di allentare un po’ la tensione. Poi sul terreno di gioco non perdona nessuno, come abbiamo visto con l’uscita anticipata di Kondogbia nella sfida contro il Bologna. Insomma, due personaggi completamente diversi nel modo di fare il proprio mestiere di allenatore. Intanto ai tifosi nerazzurri sembra piacere di più l’olandese. Tanto che i soli 11 punti conquistati nelle prime sei giornate di Serie A, rispetto ai 15 raccolti da Mancini, appaiono un dettaglio di poco conto. Complimenti a De Boer.