Walter Mazzarri è sparito dalla circolazione dopo l’esonero con l’Inter. Mario Sconcerti, dalle pagine del Corriere della Sera, ha rivelato sull’ex tecnico nerazzurro: “Se c’è una cosa che, mi dicono, faccia arrabbiare Mazzarri è quando Mancini afferma che questa squadra non è la sua, di Mancini. Credo siano tanti i rimpianti di un tecnico che non è un eroe, è sotto un ricco contratto e può vivere, viaggiare e continuare a studiare calcio stipendiato dall’Inter, ma che ha avuto un suo percorso professionale molto importante bruciato in poche settimane”. L’editorialista del quotidiano ha spiegato i rimpianti di Mazzarri:“Sentirsi dire che non era da Inter. Essere fischiato e contestato quando faceva più di quanto la squadra faccia oggi, come fosse un dilettante allo sbaraglio. E’ possibile gli venga un soprassalto di bile quando sente Mancini, a cui sono stati acquistati 5 giocatori importanti, dire che questa è la squadra di Mazzarri. Mazzarri aveva chiesto Luis Gustavo. Lo aveva detto anche a Thohir. Prendetemi 7 giocatori forti e si può puntare al 2°-3° posto”.
Sconcerti, inoltre, ha raccontato:”Quando Mancini era al City, Mazzarri mandò i suoi osservatori a vedere gli allenamenti come da prassi con tutti i grandi club. Mi dicono che i risultati furono deludenti. Non per Mancini, ma alla fine gli osservatori dissero che c’era poco da imparare. Capita. Ognuno ha difficoltà a mettere in discussione la propria scienza. Ma fu così”. Poi un aneddoto:“In sostanza Mazzarri pensava di riuscire con l’allenamento e l’intensità a eludere la mancanza di qualità della squadra. Che i risultati siano stati deludenti è un altro cruccio di Mazzarri perché a lui non era stato promesso niente. Gli dissero prendiamo Osvaldo perché ce lo danno per niente. Un ex giocatore di Mazzarri telefonò al tecnico dicendogli non lo faccia, è uno spacca lo spogliatoio. A Mazzarri piaceva Osvaldo, provò a parlarci, qualcosa ottenne. Ma era la sola cosa che passava il convento…”.
Infine, Sconcerti ha dato indicazioni sul possibile futuro di Mazzarri: “Dicono stia studiando l’inglese e sappia ormai farsi capire in spagnolo. E forse pensa che già la circostanza faccia sorridere. Non è il suo genere. E qui si riapre la ferita. Perché nel calcio l’apparenza deve contare quanto la sostanza? E’ per questo che sta studiando, per andarsene. Non è uno da interprete, deve poter parlare la lingua dei giocatori. E in Italia ha difficoltà a pensarsi. L’ideale sarebbe una squadra spagnola. Mazzarri in questo momento non ama l’Italia. Solo semmai qualcuno a campionato in corso dovesse avere bisogno di lui. Per allenare ‘la squadra di un altro’. Perché è questo che adesso gli sembra convenga dire…”.