L’Inter non si è distinta negli ultimi anni per la capacità di coccolare e trattenere qualche giovane talento presente nella sua rosa. Il tutto in questi giorni ha avuto una cassa di risonanza enorme a causa della cessione di Coutinho dal Liverpool al Barcellona per 160 milioni di euro. Come noto Coutinho era di proprietà dell’Inter, che lo cedette per soli 13 milioni, una cifra esigua per il talentuoso brasiliano, al quale non è stato dato il tempo per esplodere. Primo errore nerazzurro, ma non è finita. Al suo posto è stato preso un altro talento, anche in questo caso però non è stato valorizzato a dovere. Si tratta di Mateo Kovacic, acquistato proprio in occasione della cessione di Coutinho.

Il croato all’Inter non è stato mai ‘capito’, spesso fischiato e poi ceduto per 30 milioni, ma non all’ultima arrivata, bensì al Real Madrid. Loro sì che hanno capito lo spessore di Kovacic e lo hanno valorizzato sino a farlo diventare un campione. Altro errore. Al posto del centrocampista croato arrivò invece Kondogbia, pagato più di Kovacic e “tagliato” dopo poco tempo. Adesso si trova al Valencia e l’Inter sta sperando di liberarsene al più presto. Una concatenazione di eventi davvero pessimi per i colori nerazzurri, ai quali si potrebbe aggiungere anche il nome di Joao Mario, giunto a Milano a cifre record ed ancora oggetto estraneo dell’11 di Spalletti. Ad oggi l’Inter desidererebbe eccome Coutinho e Kovacic, per quanto concerne Kondogbia forse l’errore è stato nel comprarlo a quelle cifre. Una catena di gaffe.