L’Inter ha avuto nella sua storia una marea di calciatori dal carattere molto particolare, rude ed irruento.
Pensando alla storia recente della storia nerazzurra non può non venire in mente Marco Materazzi, che ne ha combinate di tutti i colori, prendendo anche a pugni un avversario in un match in cui non era neanche convocato. Eppure non è mai stato messo fuori rosa.
Pensare a Balotelli, Adriano e Ibrahimovic risulta poi ancora più facile. L’italiano ha addirittura gettato la maglia dell’Inter per terra. La società prese provvedimenti temporanei ed il giocatore dopo poche partite tornò in campo, prendendo parte anche alla finale di Coppa Italia e giocando da titolare l’ultima giornata di campionato contro il Siena, decisiva ai fini dello scudetto.
La lite furiosa tra Mancini e Fernando Couto
Gesti come quello di SuperMario ci appaiono ben più gravi di quello di Osvaldo, che è stato punito irremovibilmente, nonostante servisse come il pane alla causa nerazzurra. Eppure l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini si rese protagonista, come il centravanti italo-argentino, di una lite con un compagno di squadra, Fernando Couto, ai tempi della Lazio, nel lontano 1999.
Il Corriere della Sera riportò che Sergio Conceicao e Fernando Couto litigarono nel corso dell’allenamento e Mancini intervenne in difesa del centrocampista mettendo le mani in faccia al difensore e urlando: “sono sei mesi che “questo” fa cosi’ e nessuno dice niente. Ora basta”.
Eriksson mandò la squadra sotto la doccia, ma finì tutto lì.