Nel progetto di rinascita dell’Inter chi proprio non riesce ad ingranare è Lukas Podolski: l’attaccante tedesco non è ancora riuscito a trovare la prima rete in nerazzurro e nelle gare finora giocate ha sempre offerto prestazioni negative.
Al momento dell’acquisto nessuno aveva grandi pretese, ma c’era comunque buona fiducia in un giocatore di grande esperienza, fresco campione del mondo con la Nazionale tedesca in Brasile e relativamente giovane (29 anni): la scommessa invece non ha pagato e Podolski in tutte le partite disputate si è fatto notare solo durante la lettura delle formazioni.
Se al fatturato offensivo praticamente nullo, si aggiunge anche l’impietoso dato dei palloni persi (durante la gara di ieri sono stati 13 in meno di un’ora) ed una condizione fisica assolutamente deficitaria, si delinea un quadro assolutamente sconfortante.
Roberto Mancini ha espresso il malumore nel post-partita di ieri, ammettendo di essere insoddisfatto del rendimento del calciatore tedesco: “Da lui mi aspetto di più. Sappiamo che può fare di più.”. Il tecnico di Jesi aveva già dato un responso abbastanza netto escludendo il giocatore dalla lista UEFA a vantaggio dell’altro acquisto invernale Shaqiri, provocandone il malumore.
La società nerazzurra può comunque tirare un sospiro di sollievo per aver evitato l’obbligo di riscatto dall’Arsenal, ma è una magra consolazione: i tifosi ieri non lo hanno punzecchiato, ma San Siro è un pubblico esigente e di questo passo potrebbe scatenarsi contro il povero Lukas.