Clamoroso ma prevedibile: la lista Uefa presentata dall’Inter conta l’esclusione di nomi eccellenti, costati parecchio in sede di mercato. I nerazzurri, in Europa League, dovranno infatti fare a meno di calciatori del calibro di Kondogbia, Joao Mario, Jovetic e Gabigol. Il tutto, come ovvio che sia, non è frutto di scelte tecniche, bensì di regole in ossequio al Fair Play Finanziario. Come funziona nello specifico? Partiamo innanzitutto dal numero di calciatori che l’Inter poteva inserire in lista: appena ventidue, e non venticinque, a causa di una sanzione dovuta proprio al suddetto Fair Play. Ma c’è molto altro. La causa principale è, ovviamente, di natura economica. Il discorso è molto semplice: la lista Uefa deve rispondere ad un saldo, tra acquisti e cessioni, pari a zero o comunque positivo. Partendo dal 2014/2015, ultimo anno in cui i nerazzurri hanno preso parte all’Europa League, la squadra ha speso sul mercato 215 milioni di euro, incassandone 90. In totale, il saldo è di meno 125 milioni. Da qui l’esclusione di calciatori i cui cartellini, nella somma, sono costati all’Inter, appunto, 125 milioni circa. Ovviamente, tutto ciò era già stato preventivato dai dirigenti: ecco perché non si deve parlare di errore. Come ovviare? Una soluzione, ad esempio, poteva essere rappresentata dalla cessione di Brozovic: se il croato fosse andato via in cambio di 30 milioni di euro, al suo posto poteva essere inserito Kondogbia, costato 31 milioni, oppure anche Gabigol, per il quale sono stati tirati fuori 29 milioni. Dopo il mercato invernale, comunque, a seguito di determinate operazioni economiche, qualche modifica potrà essere fatta. Di seguito, l’elenco completo:
Portieri: Berni, Carrizo, Handanovic;
Difensori: Andreolli, Ansaldi, D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo, Ranocchia, Santon;
Centrocampisti: Banega, Biabiany, Brozovic, Candreva, Medel, Felipe Melo, Perisic;
Attaccanti: Eder, Icardi, Palacio.
Rodrigo Palacio
Ivan Perisic
Andrea Ranocchia
Davide Santon