In casa Inter la confusione regna sovrana. E’ vero, si tratta di un momento storico particolare, una mini rivoluzione interna che sta portando a tale situazione. L’esonero di Pioli e l’arrivo di Sabatini stanno condizionando le ultime movimentate giornate interiste, ma c’è qualcosa di davvero poco chiaro in tutto ciò, vale a dire la posizione quasi sovrapposta di Sabatini ed Ausilio. Sulla carta l’ex romanista dovrebbe occuparsi di tutto il mondo Suning, ma sappiamo bene che il 90% del lavoro sarà fatto sull’Inter. Da un giorno all’altro il nome di Ausilio è scomparso dai radar. “Sabatini ha scelto Conte”, “Sabatini tenta Rudiger”… insomma, tutto nelle sue mani a quanto pare.
I colleghi come Petrachi sono parsi sbigottiti da quanto sta accadendo: “Se fossi stato Ausilio, sarei andato via dall’Inter appena sentito il nome di Sabatini. Quando arrivai a Torino c’era Rino Foschi. A proposito, oggi mi ha chiamato e mi ha fatto i complimenti per il lavoro svolto e per il premio di stasera. Mi ha commosso e non me l’aspettavo. Lui, d’altronde, andò via da Torino perché non eravamo compatibili”, ha dichiarato a Sportitalia. Ruoli incompatibili, anzi quasi sovrapposti. Il povero Ausilio è stato messo in un angolo e c’è chi ci scherza su come il ‘solito’ Gene Gnocchi: “Sabatini sul futuro di Ausilio: ‘Ve lo dirà lui quando torna da comprarmi le sigarette'”, ha twittato ironicamente, quasi come se il ds fosse diventato lo scagnozzo del neo arrivato Sabatini. Insomma, manca chiarezza in casa Inter, i tifosi sono sconcertati ed attendono risposte.











