Inter, senti l’ex Milito: avrebbe puntato sul ritorno di Leonardo per la panchina!

Lui è stato di sicuro uno dei grandi protagonisti dell’Inter del magico Triplete conquistato nel 2010 con Josè Mourinho in panchina. Stiamo parlando del ‘Principe’ Diego Milito che, nel corso di un’intervista per il quotidiano ‘La Repubblica’, ha parlato del momento attuale dei nerazzurri: “L’Inter si rialzerà, è solo questione di tempo. Se ne esce soltanto insieme, restando uniti. E non parlo solo dello spogliatoio, ma di tutto l’ambiente: club, tifosi, dirigenti”. Poi l’ex attaccante argentino affronta la questione panchina: È un ottimo allenatore, come lo era Mancini. Purtroppo non ha ottenuto risultati immediati e,

Leonardo (Foto Lapresse)
Leonardo (Foto Lapresse)

quando mancano i risultati, il primo a pagare è sempre il tecnico. Ma lui è molto preparato. E l’Inter ha grandi giocatori. Il fatto è che ogni ciclo ha bisogno del suo tempo”. Milito, senza giri di parole, confessa che lui avrebbe puntato sul ritorno di Leonardo: “Lo conosco, avrebbe avuto le qualità per gestire lo spogliatoio e le relazioni con la dirigenza in un momento così delicato. Ho fiducia in persone come Javier Zanetti e Piero Ausilio, conoscono bene l’ambiente e rappresentano i veri valori dell’Inter. È logico che una figura come quella di Moratti sia difficile da sostituire, impossibile direi. La sua è una storia di amore per il club, quando parliamo di Moratti, parliamo di Inter”.

L’ex bomber nerazzurro non esclude di tornare nelle vesti di dirigente: “Mai dire mai nel calcio. Sono sempre in contatto con Javier e con l’Inter, club che amo. Oggi non è fattibile, ma non posso chiudere le porte al futuro. Tutto è possibile, in fondo”. Infine Milito si concentra sull’attuale bomber dell’Inter, il tanto discusso Mauro Icardi:Ho sempre detto che è un buon giocatore, con grandi margini di miglioramento. Ha già fatto goal importanti, darà grandi soddisfazioni alla squadra. I giocatori vanno giudicati, prima di tutto, per quel che fanno in campo. Io ho sempre preferito mantenere un profilo basso. Ognuno è libero di scegliere il proprio cammino, ma stando attento a non danneggiare l’immagine del proprio club. Con la biografia non ha fatto la scelta migliore. Mai andare contro i tifosi: hanno sempre ragione. Appoggiano la squadra ovunque, bisogna rispettarli”.