“L’accostamento con Mourinho non sta ne’ in cielo ne’ in terra, sono differente da lui, non sono di quel livello li’. L’Inter di Mourinho e Moratti e’ come una bellissima scultura, noi abbiamo comprato solo il martellino e lo scalpello, c’e’ ancora tanta strada da fare e tante cose da modellare. Prima si finisce questa storia degli accostamenti e prima mi fate un favore”. Luciano Spalletti comincia a essere un po’ stufo dei paragoni con lo Special One, la sua Inter ancora non ha vinto nulla e lui stesso rifiuta l’etichetta di salvatore della patria.

“Abbiamo un salvadanaio dei meriti all’ingresso dello spogliatoio, a fine anno lo si rompe e si distribuiscono i meriti in tanti parti uguali. Io ho fatto quello che devo fare, senza buoni calciatori non posso fare una buona squadra”. A chi gli ricorda che l’Inter del Trap, nell’anno dello scudetto dei record, era partita con altre ambizioni, Spalletti replica che “dobbiamo arrivare a essere stabilmente fra le prime 4 in classifica prima di pensare a qualcosa di piu’, e ancora non ci siamo. Ci sono delle insidie, le postazioni sono 4 e sono poche per la qualita’ delle squadre che attualmente compongono il nostro campionato”. Il tecnico di Certaldo ammette pero’ che i suoi hanno dimostrato di avere “personalita’. Ci sono state delle partite in cui siamo entrati dentro e abbiamo fatto quello che dovevamo”. E servira’ confermarsi anche domani contro il Torino perche’ “quando lo affronti, oltre al carattere del suo allenatore, hai la sensazione di giocare contro i muscoli della storia di questo club e ti vengono addosso forte. Se non siamo gente tosta, questa partita ci puo’ mettere in seria difficolta'”. A sostenere i nerazzurri uno stadio quasi tutto esaurito. “A noi fa piacere che ci siano i nostri tifosi, sentirli tutti li’ vicino. Ci fa comodo averli a spingere dalla stessa parte della squadra, e’ un’altra dimostrazione di fiducia che ci danno e da cui dobbiamo trarre ulteriori vantaggi. Gli anelli di San Siro sono come fedi a dichiarare un patto d’amore fra gli sportivi e la squadra. E’ bellissimo sentire questo affetto”. (ITALPRESS)