Inter-Suning, parla il consigliere italiano: dichiarazioni che fanno sognare i tifosi

Andrea Radrizzani, consigliere italiano di Suning, ha rilasciato dichiarazioni importanti sul futuro dell'Inter: "diventerà grande, verranno investiti soldi"

Il consigliere italiano del gruppo Suning, Andrea Radrizzani, già socio di Riccardo Silva nella MP&Silva, l’agenzia che custodisce i diritti tv del calcio, e poi fondatore della Aser, holding con interessi in media, sport e intrattenimento ha avuto un ruolo fondamentale per avvicinare le parti e far sì che l’operazione con l’Inter subisse un’accelerazione importante in questi giorni.

“Prima di tutto – racconta Radrizzani – ho consigliato agli amici di Suning che se avessero voluto entrare nel calcio in un certo modo lo avrebbero dovuto fare con la maggioranza delle quote, specie se si trattava di un club dal brand importante e dal business complesso come l’Inter”.

“C’è una passione viscerale per il calcio, la pressione di media e tifosi è enorme. Ho spiegato loro che dovranno integrarsi con questa cultura e che sarebbe importante avere un management italiano. Comunque si fidano di Thohir, questo lo garantisco, e la fase di transizione sarà dolce finché Suning non comprenderà meglio la realtà italiana”.

Radrizzani fa sognare poi i tifosi nerazzurri: “Questa acquisizione è una bella notizia per l’Inter. Suning è un gruppo solido e può garantire ai nerazzurri un futuro roseo. Spenderà? Credo di sì. I cinesi sanno quanto vale il brand dell’Inter e non esiteranno a investire, anche perché l’Inter aprirà a sua volta altre porte nel business e nelle relazioni politiche”.

“Ci saranno interazioni commerciali e tecniche – dice anche Radrizzani – ma escluderei prestiti di stelle perché Suning non vuole impoverire l’organico dello Jiangsu, visto che la priorità è primeggiare in Cina”.

Infine il consigliere italiano di Suning apre alla quotazione in Borsa: “L’Inter potrebbe essere quotata nel medio-lungo periodo. Un po’ tutte le società cinesi che stanno investendo nello sport hanno interesse alla quotazione borsistica, dal momento che i listini cinesi in questi anni sono andati molto forte, nonostante gli alti e bassi recenti”.