Inter, per il terzo posto serve molto di più

Dopo gli acquisti di Podolski e Shaqiri la squadra, rafforzata negli uomini, deve crescere mentalmente per centrare l'obiettivo terzo posto

Termina a reti bianche il primo anticipo della 19esima giornata del campionato di Serie A. L’inter di Roberto Mancini, fra le più attive sul mercato invernale, era attesa dall’esame Empoli con Sarri che ha fatto dell’organizzazione tattica il suo credo. Un pareggio deludente per i nerazzurri salvati in più occasioni da Samir Handanovic che si conferma portiere di livello ed estremamente affidabile.

Come spesso accade, la compagine nerazzurra regala un tempo agli avversari entrando in campo molle e chiusa nella propria trequarti in balia del gioco palla a terra orchestrato da Valdifiori per l’Empoli. Solo su calcio da fermo arrivano i brividi per i portieri delle due squadra con Tonelli e Vidic che vanno vicino al gol.

Ranocchia esce nell’intervallo per una sospetta distorsione al ginocchio sinistro e nella ripresa, con le squadre si allungano, entrambe la formazioni riescono a creare di più rispetto alla prima frazione. E se per l’Inter è Palacio a mangiarsi due volte il gol davanti a Sepe, è un super Handanovic a dover salvare più volte il risultato bloccando le conclusioni di Pucciarelli (2 volte) e Zielinski.

Neanche l’esordio di Shaqiri riesce a dare la scossa ai nerazzurri che soffrono a centrocampo dove si sente l’assenza di un regista. Lo 0-0 è un punto guadagnato per l’Inter in classifica, ma vale anche due punti persi per l’Empoli che è apparsa superiore ai nerazzurri per larga parte dell’incontro.

Gli interventi sul mercato hanno senza dubbio rafforzato una rosa che sulla carta appare competitiva ma, a livello mentale, non riesce a fare il salto di qualità. Alla vigilia del match, Mancini si era detto fiducioso di poter raggiungere il terzo posto ma, per farlo, i nerazzurri dovranno fare molto meglio di così. Il pareggio con l’Empoli muove la classifica ma fa suonare qualche campanello d’allarme per una squadre che specialmente contro le piccole soffre terribilmente. Qualcos’altro dal mercato arriverà sicuramente ma, per fare il vero salto di qualità, Mancini dovrà lavorare duramente sulla testa dei suoi ragazzi.